
Orchis · 2025 · numero 3
Due articoli tradotti da «Orchid Digest», sulle Cattleya verdi e sulle orchidee che si autoimpollinano, le schede di Rhipidoglossum rutilum, Dendrobium Lutin Blanc e Serapias vomeracea, e altri articoli sulle orchidee in natura e in mostra.
Editoriale
Cari lettori,
ringraziamo la rivista «Orchid Digest» per averci concesso la traduzione di due interessanti articoli: Green with envy – origin of green Cattleyas di Ron Midgett e When Orchids Pollinate Themselves di Carol Siegel. Abbiamo ampiamente discusso e approfondito il genere Cattleya nel numero speciale di «ORCHIS» del 2024, ma gli argomenti da trattare sono sempre molti; ad esempio non abbiamo mai affrontato il tema del colore verde, insolito per i fiori. Il secondo articolo è dedicato all’impollinazione delle orchidee, che normalmente sono strettamente legate agli insetti impollinatori, ma in alcuni casi preferiscono utilizzare l’autoimpollinazione; scopriamo le motivazioni. Per completare al meglio questo argomento, ho preparato per voi un secondo articolo sull’Epidendrum orthocaule, specie poco nota in coltivazione, fotografata durante un viaggio in Ecuador nel 2009.
Sono due anni che le mostre ALAO sono seguite dal Sistema di Giudizio dell’associazione tedesca Deutschen Orchideen- Gesellschaft e.V. (DOG); Eleonora Manuzio ha tradotto e selezionato per noi le parti più significative del loro Manuale, così possiamo capire al meglio come funziona il loro metodo ed avere una comprensione più ampia del loro giudizio e dei premi assegnati.
Tiziana Martini ci racconta le orchidee spontanee che ha scoperto durante i suoi viaggi nella penisola istriana, del tutto simili alle orchidee del Carso.
Non possono mai mancare le schede di coltivazione; in questo numero Marco Malacarne vi presenta un’orchidea poco conosciuta, il Rhipidoglossum rutilum dai fiori molto piccoli ma anche di facile coltivazione. Io invece vi presento un’orchidea più comune, sempre di facile approccio per i nuovi appassionati orchidofili, dai candidi fiori gradevolmente profumati e di lunga durata, l’Epidendrum ciliare.
Nell’intervista vi presentiamo Max (Massimo Ronchi), traduttore ufficiale per la lingua inglese di questa rivista, ma anche socio ALAO di lunga data, che si è impegnato molto per la nostra associazione, anche con incarichi rilevanti all’interno del consiglio direttivo.
Buona lettura!
Francesca Castiglione, redattrice
In questo numero
Orchis n. 3 – 2025
Sconclusionando
Divagazioni di un orchidofilo in erba
Ma insomma! Cosa siamo qui a fare? Andiamo o non andiamo? Facciamo o non facciamo? Semplice! Facciamo come quella là. Ma sì, quella col nome strano!!! Epi…tale ortho…coso! Come? Non l’hai mai sentita? Beh, se è per questo nemmeno io, ma mi hanno detto che pensa a tutto lei. Nasce, cresce, fiorisce e si impollina da sola. Curioso vero? Guarda che bella! Come dici? Sembra una spiga di riso??? Ma daiiiii… sempre il solito! Però, guardando meglio, non hai proprio torto…spiga di riso, ma già appassita! Ok, dai. Passiamo ad altro!!!
Paolo Magnani
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