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Orchidee in natura

Epidendrum orthocaule

Strada di montagna nelle Ande, ambiente di Epidendrum orthocaule

Descrizione specie

L’Epidendrum orthocaule fu descritto per la prima volta nel 1921 dal botanico e tassonomista tedesco Friedrich Richard Rudolf Schlechter, nell’opera Repertorium specierum novarum regni vegetabilis; autore di numerose opere sulle orchidee, effettuò spedizioni in Africa, Indonesia, America meridionale e centrale e Australia; il suo vasto erbario fu distrutto durante i bombardamenti di Berlino nel 1945. L’Epidendrum orthocaule è una pianta terrestre di dimensioni da grandi a giganti, simpodiale, con rizoma molto abbreviato che dà origine a fusti cilindrici di circa 8-10 mm, eretti, molto dritti e ben fogliati. Le radici sono piuttosto robuste, flessuose e glabre. Le guaine fogliari hanno nervature striate, sono verrucose verso l’apice, sul dorso, abbracciano il fusto molto strettamente e lo ricoprono. Le foglie sono suberette, piuttosto rigide, da lineare-lanceolate a lanceolato-lingulate, con apice pungente e mucronato, lunghe 15-20 cm, larghe nel mezzo o poco sotto la metà 1,5-1,7 cm. Fiorisce nella tarda primavera su un’infiorescenza terminale, brevemente peduncolata, eretta, con numerosi rami e ramuli ricurvi verso il basso, densamente multiflora, lunga da 15 a 25 cm, appena più lunga delle foglie superiori, con brattee deltoidi-ovate, brevemente acuminate, carnose, circa della stessa lunghezza dell’ovario. Porta fiori molto carnosi, verdi quando sono freschi, e glabri; il sepalo dorsale è oblungo, subacuto, lungo 7,5 mm, quelli laterali sono obliqui, carenati verso l’esterno, all’apice; i petali sono obliquamente linearilingulati, ottusi, leggermente dilatati sopra la metà, lunghi circa quanto i sepali, di consistenza un po’ più sottile. L’unghia del labello è lineare, lunga 3,5 mm, il labello è completamente adnato ai margini della colonna; la lamina del labello è carnosa, concava, appiattita con delle nervature rinforzate, ottusa, con base arrotondata, lunga 5 mm e larga 7 mm nel mezzo, ornata nella parte superiore della base da […]

Epidendrum orthocaule

Epidendrum orthocaule

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Paola Baistrocchi

Lauresata in lingue e lettere straniere, dopo aver vissuto per salcuni anni negli USA, è infine rientrata in Italia, dove lavora negli uffici di direzione di una primaria agenzia di stampa, con sede a Roma.
Da sempre appassionata di piante e animali, si è dedicata dapprima alla coltivazione di rose e iris germaniche, per poi scoprire il mondo delle orchidee nel 2017, appassionandosi sopratutto alle specie botaniche di Epidendrum, Dracula, Masdevallia e Stanhopeinae.

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