Stanhopea e Coryanthes: libellule e cigni tra le rovine Maya
di Paola Baistrocchi, trascrizione a cura di Eleonora Manuzio · da Orchis n. 2, 2025, pp. 42–49
Stanhopea oculata, foto e coltivazione di Francesca Castiglione Himantoglossum robertianum
Riassunto: L’articolo riassume il webinar tenuto da Paola Baistrocchi per ALAO il 16 maggio 2025 e descrive in modo approfondito i generi Stanhopea e Coryanthes, orchidee neotropicali celebri per i loro fiori spettacolari e i complessi meccanismi di impollinazione. Vengono ripercorse l’origine storica dei generi e la loro distribuzione geografica in America Centrale e Meridionale, insieme alle condizioni ambientali tipiche degli habitat naturali. Ampia attenzione è dedicata alla simbiosi con le api Euglossine e alla straordinaria specializzazione morfologica del labello, che guida l’insetto lungo un percorso obbligato assicurando l’impollinazione. L’articolo illustra inoltre le differenze evolutive tra specie “primitive” e “moderne” di Stanhopea e le peculiarità delle Coryanthes, note come “orchidee secchiello”. La parte finale fornisce indicazioni colturali dettagliate: coltivazione appesa, elevata umidità, ventilazione costante e gestione del periodo di rallentamento vegetativo. Il testo unisce botanica, ecologia e pratica colturale.
Abstract: This article summarizes the webinar presented by Paola Baistrocchi for ALAO on May 16, 2025, providing an in-depth overview of the orchid genera Stanhopea and Coryanthes, renowned for their spectacular flowers and highly specialized pollination mechanisms. Their historical background, geographical distribution and natural habitats in Central and South America are outlined. Particular emphasis is placed on their symbiosis with Euglossine bees and on the intricate floral structures that ensure pollination. The article also discusses evolutionary differences within Stanhopea and the distinctive “bucket orchid” morphology of Coryanthes. Practical cultivation guidelines are included, covering hanging growth, humidity, ventilation and seasonal growth management.
Paola Baistrocchi descrive i generi di orchidee Stanhopea e Coryanthes, evidenziandone origine, caratteristiche botaniche, modalità di impollinazione e condizioni di coltivazione, con particolare attenzione alla loro simbiosi con gli insetti impollinatori e alle esigenze ambientali.
Le Stanhopea
Il genere Stanhopea fu descritto nel 1829 da William J. Hooker, all’epoca direttore dei Royal Botanic Gardens di Kew. Il nome è un omaggio a Philip Henry Stanhope, Duca di Stanhope, che era presidente della Società Medico-Botanica di Londra. I primi contatti con l’uomo sono, ovviamente, ben più antichi rispetto all’epoca della descrizione del genere: le testimonianze dell’esploratore spagnolo di Francisco Hernandez da Toledo, risalenti al 1570, riportano che già Maya e Aztechi conoscevano le Stanhopea, i cui fiori venivano usati come ornamento per le case reali (Stanhopea hernandezii), mentre gli pseudobulbi erano fonte di sostanze impiegate in rimedi contro la stanchezza (Stanhopea tigrina). Nei loro habitat naturali, le Stanhopea sono piante che vivono in simbiosi con le formiche; alla base di queste orchidee, infatti, si rinvengono spesso dei formicai, in quanto la rete creata dalle radici fornisce una struttura solida e protetta per l’insediamento degli insetti che, dal canto loro, proteggono la pianta da parassiti/altri insetti e le forniscono una fonte costante di nutrimento tramite le proprie deiezioni. L’area di origine di queste orchidee (di cui si contano 78 specie botaniche, con sei ibridi naturali accettati) include tutta l’America Centrale e la parte settentrionale dell’America Meridionale: si tratta di zone caratterizzate da elevata piovosità, intervallata da una breve stagione meno piovosa, ma sempre dall’elevata umidità atmosferica (> 70%). L’altitudine cui si rinvengono le specie ha una rilevante […]
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Lauresata in lingue e lettere straniere, dopo aver vissuto per salcuni anni negli USA, è infine rientrata in Italia, dove lavora negli uffici di direzione di una primaria agenzia di stampa, con sede a Roma.
Da sempre appassionata di piante e animali, si è dedicata dapprima alla coltivazione di rose e iris germaniche, per poi scoprire il mondo delle orchidee nel 2017, appassionandosi sopratutto alle specie botaniche di Epidendrum, Dracula, Masdevallia e Stanhopeinae.