Serapias vomeracea
di Marco Malacarne · da Orchis n. 3, 2025, pp. 26–28
Serapias vomeracea
Riassunto: Scheda dedicata a Serapias vomeracea, una delle orchidee spontanee più comuni in Italia e la più grande specie del suo genere. L’articolo ne descrive i principali caratteri morfologici, l’ecologia, la distribuzione e il meccanismo di impollinazione, soffermandosi anche sulla tendenza all’ibridazione con altre Serapias. Una sezione finale è dedicata alla coltivazione, con indicazioni dettagliate su substrato, irrigazioni, concimazione, riposo estivo e rinvaso. Il testo unisce quindi descrizione botanica e esperienza colturale diretta.
Abstract: This article focuses on Serapias vomeracea, one of the most common wild orchids in Italy and the largest species within its genus. It describes its main morphological traits, ecology, distribution and pollination strategy, also noting its tendency to hybridize with other Serapias species. A final section provides practical cultivation advice, including substrate composition, watering, fertilization, summer dormancy and repotting. The result is a compact profile combining botanical information with direct cultivation experience.
Serapias vomeracea è probabilmente una delle orchidee più comuni in Italia; deve il suo nome alla forma a vomere del suo labello. Fu descritta per la prima volta nel 1770 a Verona da Burman. Si tratta della specie più grande appartenente al genere Serapias; le piante possono arrivare anche ad un’altezza di 60 cm. Porta numerosi fiori (anche dodici) di colore variabile dal giallo-arancio fino al marrone scuro. I fiori presentano la brattea più lunga rispetto al cappuccio. Come in tutte le Serapias, i sepali e i petali sono riuniti a formare un cappuccio che protegge la colonna e l’ipochilo e funge da rifugio notturno per insetti di passaggio che, durante la permanenza all’interno del cappuccio stesso, prelevano il polline e provvedono all’impollinazione della specie. Il labello, di colore variabile, presenta […]
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