Articolo di Francesca Castiglione
pubblicato in «ORCHIS» n°4 (2024), pp.28-33.
Per la prima volta, Varese Orchidee ha avuto l’onore di ospitare il sistema di giudizio della Deutsche Orchideen Gesellschaft (D.O.G.). Due giudici e un allievo giudice hanno valutato gli stand e le piante esposte, iniziando con l’analisi degli allestimenti.
Hanno considerato l’impressione generale dell’esposizione, osservato la presentazione delle piante e verificato la correttezza dei cartellini. Sono state esaminate anche le qualità delle piante e dei fiori, nonché la varietà di generi e specie di orchidee esposte. Inoltre, i giudici hanno prestato particolare attenzione alla disposizione delle piante all’interno degli stand, che doveva riflettere il più possibile i loro habitat naturali.
Lo stand di ALAO ha ottenuto la Gold Medal for Stand Presentation; i giudici hanno apprezzato l’insieme della presentazione, la qualità delle piante e la corretta etichettatura, oltre all’esposizione di alcuni pezzi di roccia che richiamavano il tema della mostra. La Silver Medal for Stand Presentation è stata assegnata a Varesina Orchidee, che si è distinta per la bellezza, l’armonia e l’eleganza delle piante esposte da Gioele. L’Orchideria di Morosolo ha vinto la Bronze Medal for Stand Presentation: le cornici dorate che facevano da contorno a bellissimi Paphiopedilum hanno avuto un notevole impatto visivo.
Dopo la valutazione degli allestimenti, i giudici hanno esaminato le singole piante, assegnando la Medaglia d’Oro e il titolo di Champion of the Show alla Rhyncattleanthe Memoria Wilfred Cott ‘Vichy’. Questo splendido ibrido, coltivato da Andrew Baserga per oltre sei anni, è stato premiato per la straordinaria intensità del suo colore arancio brillante e la consistenza coriacea dei fiori; inoltre, la brillantezza dei petali, la perfetta morfologia e la qualità complessiva della fioritura hanno reso questa pianta la migliore dell’esposizione. Questa orchidea è un ibrido originato dall’incrocio tra Rhyncattleanthe Orange Nuggett e Cattlianthe Galaxy Belle. Le specie chiave che lo influenzano sono Guarianthe aurantiaca (18,75%), Cattleya aclandiae (18,75%) e Rhyncholaelia glauca (12,50%).
Le Medaglie d’Argento assegnate sono state numerose; tra queste La Cour des Orchidées di Nicolas Bougourd, che ne ha ricevute due: una per la Phalaenopsis bellina ‘LCDO’ e l’altra per il Catasetum lanciferum ‘LCDO’. La Phalaenopsis bellina ‘LCDO’ è stata premiata dai giudici perché è un esemplare notevole per la vivacità e la brillantezza della colorazione, con una perfetta transizione cromatica tra il centro e i lobi laterali. Il profumo avvolgente e la notevole dimensione dei fiori sullo stelo sono stati fattori determinanti per questo meritato riconoscimento.
Nicolas Bougourd ha ottenuto la seconda Medaglia d’Argento per uno splendido esemplare di Catasetum lanciferum; di questa pianta i giudici hanno apprezzato l’intensità della pigmentazione, caratterizzata da tonalità verdognole e biancastre brillanti. La disposizione armoniosa dei fiori lungo l’infiorescenza e la loro struttura ben definita ne hanno ulteriormente valorizzato la qualità. Anche questa specie di Catasetum produce un profumo intenso e dolce per attirare gli impollinatori, in particolare le api euglossine. Questa specie è particolarmente interessante per il suo meccanismo di impollinazione detto “a scatto”; infatti, quando l’ape si posa sul fiore e tocca specifiche zone sensibili del labello, si innesca un meccanismo di espulsione del polline. Una volta toccato il punto giusto, il fiore rilascia bruscamente il pollinodio (polline aggregato in una struttura compatta), che viene letteralmente “lanciato” e si attacca al dorso dell’ape, grazie ad un piccolo peduncolo adesivo (viscidio). L’ape, sorpresa ma illesa, continua a volare alla ricerca di altri fiori profumati e, se visita un fiore femminile di Catasetum lanciferum, che è strutturalmente diverso e privo del meccanismo di espulsione, il pollinodio si attacca alla parte riproduttiva del fiore, completando l’impollinazione.
Varesina Orchidee di Gioele Porrini ha conquistato ben tre Medaglie d’Argento, assegnate alle seguenti piante: Pabstiella tripterantha ‘Varesina Orchidee’, Coelogyne magna ‘Enzo Milani’ e Paphiopedilum Alfredo Riboni ‘Varesina Orchidee’. Pleurothallis tripterantha ‘Varesina Orchidee’ è stata premiata per l’abbondante fioritura, che crea un impatto scenografico notevole nonostante le dimensioni minute dei singoli fiori. La disposizione armoniosa e la tonalità rossastra-marrone scuro hanno ulteriormente valorizzato l’esemplare. La Coelogyne magna ‘Enzo Milani’ è stata premiata non solo per la notevole dimensione dei fiori, ma soprattutto per la straordinaria abilità nella sua coltivazione: questa medaglia d’argento sottolinea l’impegno e la competenza necessari per ottenere un esemplare di questa qualità. Infine, Medaglia d’Argento anche al Paphiopedilum Alfredo Riboni ‘Varesina Orchidee’, di cui i giudici hanno ammirato la perfetta simmetria della fioritura e la straordinaria texture dei petali laterali, che indicano una particolare eredità genetica dal Paphiopedilum lowii. La profondità cromatica del fiore ha aggiunto ulteriore valore all’esemplare. Quest’ibrido è stato registrato da Gioele nell’International Orchid Register dell’RHS il 31 gennaio 2024. I genitori sono Paphiopedilum Booth’s Stone-Lady × Paphiopedilum lowii. Le specie chiave che influenzano questo ibrido sono Paphiopedilum lowii (50,00%), Paphiopedilum stonei (37,50%) e Paphiopedilum rothschildianum (12,50%).
Premiate, sempre con la medaglia d’argento, anche due orchidee della Collezione ALAO: Bulbophyllum graveolens ‘Maria Chiara Gadda’ e Coelogyne magna ‘Nicoletta San Martino’. I giudici hanno ritenuto il Bulbophyllum graveolens un esemplare impressionante per il gran numero di fiori e con una dimensione superiore agli standard della specie; inoltre, la vivace colorazione giallastra con labello rosso ha contribuito al forte impatto visivo della pianta. La cultivar ‘Maria Chiara Gadda’ è un omaggio ad una grande amica varesina della nostra associazione che tutti gli anni ci onora della sua presenza, Vice Presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Alla Coelogyne magna ‘Nicoletta San Martino’ è stato riconosciuto il merito per la straordinaria coltivazione e l’eleganza della fioritura.
Gli steli lunghi con grappoli ricadenti, che sembrano formare tentacoli filanti, e i piccoli fiori bianco-giallastri conferiscono a questa pianta un aspetto raffinato e scenografico. Proprio per la sua raffinatezza, la cultivar è stata dedicata a Nicoletta San Martino, assessore all’ambiente, sostenibilità sociale ed economia circolare di Varese.
Passiamo ora alle piante che hanno meritato la medaglia di bronzo: Bulbophyllum lobbii ‘Edmondo’ (Orchideria di Morosolo), Papilionanda Pink Fairy ‘Pietro Garbelli’ (Francesca Castiglione) e Paphiopedilum Wössner Goldball ‘Villa Litta’ (ALAO). Bulbophyllum lobbii ‘Edmondo’, coltivato nelle serre dell’Orchideria di Morosolo, ha colpito i giudici per la particolare conformazione dei fiori e per l’intensa colorazione rossa del labello. La presentazione generale ha valorizzato l’unicità della specie e la sua affascinante struttura. Papilionanda Pink Fairy ‘Pietro Garbelli’, coltivata da Francesca Castiglione, ha meritato il premio perché ritenuta dai giudici un incrocio affascinante ed ha colpito per la combinazione armoniosa delle caratteristiche parentali. Sebbene la pianta avesse pochi fiori, la loro qualità morfologica era eccellente, con sfumature rossastre che si dissolvono in un bianco delicato. Papilionanda Pink Fairy è un ibrido primario registrato presso la Royal Horticultural Society da I. J. Saldana nel 2014; i genitori registrati sono Vanda falcata × Papilionanthe teres (prima conosciuta come Vanda teres). Le specie chiave che influenzano questo ibrido sono Vanda falcata (50%) e Papilionanthe teres (50%).
Paphiopedilum Wössner Goldball ‘Villa Litta’; questo esemplare, che fa parte della Collezione ALAO, si è distinto per la forma perfettamente arrotondata del fiore e la combinazione cromatica che ne esalta la tridimensionalità. Sebbene la tonalità gialla apparisse leggermente sbiadita, la morfologia impeccabile e l’ottima apertura del fiore hanno reso la pianta meritevole di riconoscimento. Paphiopedilum Wössner Goldball è un ibrido registrato presso la Royal Horticultural Society da F.Glanz nel 1995, ed è stato ottenuto incrociando il Paphiopedilum Pinocchio con il Paphiopedilum emersonii. Le specie chiave che influenzano questo ibrido sono Paphiopedilum emersonii (50%), Paphiopedilum glaucophyllum (25%) e Paphiopedilum primulinum (25%).