Orchis anatolica

Anche in questo numero Marco Malacarne ci presenta un!orchidea che cresce anche nel bacino del Mediterraneo, l!Orchis
anatolica, fornendo una dettagliata descrizione morfologica e dell!habitat naturale, concludendo con alcune note di coltivazione.

Bulbophyllum falcatum

Bulbophyllum falcatum Foto1 Stelo fiorito ORCHIS NS 2021 p.90

Il Bulbophyllum falcatum è stato descritto da Heinrich Gustav Reichenbach nel 1861. E’ un’orchidea epifita dal colore del fiore piuttosto variabile; gli pseudo bulbi sono oblungo-ellittici e portano apicalmente 2 foglie. L’infiorescenza è basale e porta sulla linea mediana, su ambo i lati, una fila di piccoli fiori lunghi 1,5 cm, dal peduncolo corto e dall’odore sgradevole. L’inflorescenza è molto particolare e bella, fiorisce in inverno e dura fino alla primavera.

Acronia, orchidee senza tempo

Webinar organizzato dalla Società Felsinea di Orchidofilia il 10 aprile 2021. Alessandro Valenza introduce un particolare
insieme di specie precedentemente ascritte al genere Acronia. Descrive inoltre sia le specie presenti nella sua collezione e incontrate
durante le sue esperienze in Sudamerica, sia fornisce note di coltivazione e racconta il suo lavoro di ibridazione di questo affascinante
insieme di Pleurothallidinae.

Bulbophyllum Elisabeth Ann

Bulbophyllum Elisabeth Ann Fiore particolare Orchis Numero speciale 2021 p.42

Il Bulbophyllum Elizabeth Ann è un ibrido primario molto famoso tra il Bulbophyllum rothschildianum e il Bulbophyllum longissimum, dove entrambi i genitori contribuiscono con i loro sepali a creare un ibrido molto elegante. Il Bulbophyllum Elizabeth Ann è stato registra to nel 1969 da Joseph Chambers, newyorkese, anche se chi effettivamente aveva creato l’ibrido fu Stuart Low della Stuart Low’s Orchid Nursery in Inghilterra. Ha ricevuto decine di premi dall’American Orchid Society.

Serapias neglecta

Serapias neglecta è un’orchidea descritta da Giuseppe De Notaris nel 1848. Misura 10-30 cm, con foglie lanceolate e fiori
vistosi dal rosa al giallo al rosso. Si trova in prati non coltivati fino a 200 m di altitudine, spesso con altre orchidee come Serapias lingua e
Anacamptis morio. La coltivazione richiede irrigazioni durante la crescita invernale e substrato di pomice. Resiste alle gelate invernali a
-10°C.

Phragmipedium

In natura ne esistono circa 20 specie, distribuiti in Sud America tra Messico…

Il genere Epidendrum

Abstract del webinar tenuto da Paola Baistrocchi il 7 marzo 2025. Il contributo introduce il vasto e complesso genere
Epidendrum, con centinaia di specie soprattutto nelle Americhe e un centro di diversità in America Latina. Si evidenziano la straordinaria
variabilità morfologica (portamenti cespitosi, rampicanti, simpodiali), gli adattamenti ecologici e gli impollinatori. Una sezione
è dedicata alla coltivazione in collezione (substrati, luce, ventilazione, gestione dell!acqua) e agli errori più comuni da evitare. Il testo sottolinea il valore tassonomico del genere e le sue potenzialità per appassionati e collezionisti, con esempi di specie rappresentative

Lycaste e Ida

In questa trascrizione del webinar che il dott. Oakeley ha tenuto per ALAO il 18 marzo 2022, sono riportate le principali
caratteristiche di Lycaste e Ida, frutto di decenni di ricerca; nella parte finale, Oakeley ci fornisce suggerimenti utili alla coltivazione di
questi due generi strettamente imparentati.

Phragmipedium

Osvaldo Rozzo, socio ALAO nonché giudice associato del Sistema di Giudizio della Società Felsinea di Orchidofilia, nel
webinar ALAO del 17 dicembre 2021 ci porta nel mondo di queste orchidee cugine americane dei Paphiopedilum, dalla tassonomia alla
coltivazione.

Bulbophyllum: grandi, belli e bizzarri

Webinar tenutosi il 27 marzo 2021, organizzato dalla Società Felsinea di Orchidofilia. Bill Thoms, attingendo dalla sua conclamata esperienza, ci presenta questo singolare genere, l’habitat naturale, la morfologia dei fiori e soprattutto le sue preziose indicazioni sulla coltivazione.