Angulocaste clowesii-dowiana

Angulocaste clowesii-dowiana Foto e coltivazione di Claudio Nardotto Orchis n s 2022 p.42

L’Angulocaste clowesii-dowiana è l’ibrido primario dato dall’incrocio dell’Anguloa clowesii con la Lycaste dowiana. Si tratta di un’orchidea decidua, di facile coltivazione che va tenuta in ambiente fresco.

Lycaste lasioglossa

Lycaste lasioglossa ORCHIS speciale 2022 p.6

La Lycaste lasioglossa è stata descritta da H. G. Reichenbach nel 1872. Il suo nome deriva dal greco e significa “lingua pelosa”, in riferimento al caratteristico lobo medio. Orchidea terricola di grandi dimensioni, è facilmente identificabile per il labello peloso e il colore dei petali e dei sepali. Ha pseudobulbi ovoidali compressi, privi di spine e solcati, che portano due foglie apicali. Orchidea caducifoglia, Fiorisce dall’inverno alla primavera.

Paphiopedilum charlesworthii

Paphiopedilum charlesworthii, foto di Francesca Castiglione, mostra Varese Orchidea 2009 Orchis N speciale 2023 p.157

Il Paphiopedilum charlesworthii venne scoperto da Moore, in Myanmar.
Venne descritto nel 1893 come Cypripedium charlesworthii e nel 1895 venne spostato di genere e chiamato Paphiopedilum charlesworthii.
Ha fiori color marrone-castano con il
grande sepalo dorsale di color rosa brillante a contrasto, la pianta è di piccole dimensioni, e tende ad accestire facilmente.

Paphiopedilum spicerianum

Paphiopedilum spicerianum foto di Francesca Castiglione

Il Paphiopedilum spicerianum è stato descritto per la prima volta da Reichenbach nel 1880 con il sinonimo di Cypripedium spicerianum, fu descritto come Paphiopedilum nel 1888 da Pfitzer. Orchidea di medio-piccole dimensioni a crescita monopodiale, ha 5 foglie oblunghe disposte alternativamente lunghe 15-30 cm, di color verde chiaro opaco, punteggiate di viola sulla superficie esterna verso la base.