Bulbophyllum estremi

Thomas Mirenda, curatore della collezione di orchidee dello Smithsonian Institution nonché giudice AOS, stila la sua
personale classifica dei Bulbophyllum più spettacolari. Un mondo fatto di forme, colori e… odori. Quale sarà il Bulbophyllum più estremo?
Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 86, n° 2 (febbraio 2017), pp. 92-97.
Paphiopedilum, Brachypetalum e Parvisepalum, specie e ibridazione

Conferenza di Alessandro Valenza, Varese Orchidea 2023, venerdì 8 settembre 2023. Presenta, all’interno del genere Paphiopedilum, i gruppi classificati come Parvisepalum e Brachypetalum, illustrandone le caratteristiche, gli habitat, i metodi di coltivazione e il rendimento che queste orchidee hanno in ibridazione.
Paphiopedilum introduzione alla coltivazione

Il webinar del 24 novembre 2021 con Osvaldo Rozzo ha esplorato le orchidee Paphiopedilum, dette “Scarpetta di Venere”, focalizzandosi su specie come Paphiopedilum callosum e Paphiopedilum villosum. Osvaldo ha analizzato morfologia, distribuzione, classificazione e caratteristiche dei fiori, mostrando ibridi come Paphiopedilum Emerald Future. Ha discusso nuovi ibridi con specie come Paphiopedilum canhii e Paphiopedilum rungsuriyanum, evidenziando l’eterosi. Le linee guida per la coltivazione includono gestione
dell’umidità, substrato adatto e adattamento dell’irrigazione alle condizioni ambientali.
Paphiopedilum in miniatura

Webinar del 25 novembre 2022, Osvaldo Rozzo presenta “una nicchia nella nicchia” nel mondo dei Paphiopedilum, ovvero gli
ibridi miniatura appartenenti a questo genere. Attraverso un excursus che parte dalle specie botaniche e dalle caratteristiche più apprezzate
che esse trasmettono in ibridazione, ci vengono poi presentati gli ibridi più interessanti ottenuti dalla selezione.
Dalle cocciniglie agli invertebrati meno conosciuti: guida per difendere le orchidee

L’articolo, trascrizione del webinar di Marco Zuccolo del 18 ottobre 2024, fornisce una panoramica completa dei principali
parassiti che colpiscono le orchidee e delle strategie per prevenirli e contenerli. Vengono descritti insetti succhiatori, masticatori, acari, molluschi e altri invertebrati, con attenzione ai sintomi che consentono un riconoscimento precoce delle infestazioni. L!autrice mette in
evidenza l!importanza della prevenzione attraverso ventilazione adeguata, irrigazione corretta, igiene delle piante e controllo regolare
della superficie fogliare e del substrato. Vengono discusse le principali opzioni di intervento — fisiche, biologiche e chimiche — con
particolare cautela verso l!uso improprio dei fitofarmaci. L!articolo sottolinea inoltre gli errori più comuni, come l!eccesso di umidità o la
sovrapposizione di trattamenti, e conclude ribadendo che la gestione integrata, basata sull!osservazione costante, è il metodo più efficace
e sostenibile per mantenere una collezione sana.
Difendere le orchidee: guida alle patologie

L’articolo di Marco Zuccolo affronta in modo sistematico le patologie delle orchidee, distinguendo tra cause abiotiche (errori di coltivazione, luce inadeguata, temperatura, ventilazione insufficiente) e cause biotiche come funghi, batteri e virus. Viene illustrato come riconoscere tempestivamente i sintomi (macchie fogliari, marciumi, deformazioni, necrosi) e come impostare una corretta diagnosi differenziale. Il testo dedica ampio spazio ai marciumi fungini, alle batteriosi più comuni e alle virosi, ancora oggi difficili da individuare senza analisi specifiche. Zuccolo propone protocolli di prevenzione basati su igiene degli strumenti, quarantena delle nuove
piante, gestione del substrato e corretto equilibrio idrico. Vengono anche descritti gli interventi possibili, con particolare prudenza sul ricorso ai prodotti chimici. L!articolo conclude valorizzando l’importanza dell!osservazione costante e della prevenzione come strumenti
principali per mantenere collezioni sane e longeve.
Introduzione alla semina delle orchidee: Dalla semina al deflask, carrellata tra materiali, accorgimenti, pratica e percorso per una semina casalinga.

In questo webinar organizzato dall’ALAO e tenutosi il 21 giugno 2020, la socia ALAO Tiziana Martini ci guida nel mondo
della semina delle orchidee: in particolare ci spiega come seminare in casa senza attrezzature professionali, ma comunque con ottimi risultati e alla portata di qualsiasi appassionato. Provare per credere!
La serra per la coltivazione amatoriale delle orchidee

In questo articolo discuteremo della coltivazione di orchidee tropicali in Italia utilizzando serre. Si suggerisce l’esposizione a sud per massimizzare la luce e il calore solare. Le serre di piccole dimensioni possono essere complesse da gestire con cambiamenti di temperatura. La progettazione della serra dovrebbe includere habitat diversi per le specie di orchidee. Vengono consigliati materiali
isolanti e l!uso di luci LED per l!illuminazione. La gestione dell!irrigazione, umidità e raffreddamento estivo è importante. Si incoraggia
l!osservazione e l!apprendimento dall!esperienza nella coltivazione.
Orchidee in coccio

In questo corso, tenuto on-line e nella sede ALAO sabato 19 novembre 2022 da Francesca Castiglione e ArteVivente, viene
presentato il metodo di coltivazione in coccio, sviluppato per le orchidee che richiedono elevate umidità e temperature moderate. Utilizzando vasi di coccio, che è poroso e resistente all!occlusione, si può fornire umidità alle piante e raffreddare le radici grazie all!acqua contenuta nel vaso. Le prime prove su questo supporto sembrano promettenti per le orchidee, indicando che potrebbe essere un opzione efficace per la coltivazione domestica.
Come costruire una piccola torbiera-sfagnera per coltivare alcune orchidee palustri e le piante carnivore

Marco Malacarne ci guida nella ricreazione di questo particolare habitat che ci permetterà di coltivare orchidee ma anche piante carnivore. Verrà presentata una minuziosa descrizione dei passaggi per la sua realizzazione, dalla scelta dei materiali sino all!inserimento delle nostre piante.