Il Bulbophyllum carunculatum? E la sua influenza negli ibridi

Bill Thoms è stato giudice AOS ed è un personaggio di spicco nella coltivazione e ibridazione del genere Bulbophyllum. Ci
racconta storia, classificazione e potenzialità nell’ibridazione dell’
affascinante Bulbophyllum carunculatum.
Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 87, n° 9 (settembre 2018), pp. 674-679.
Bulbophyllum Karen Lewis: la nuova frontiera

Bill Thoms ripercorre la sua pluriennale esperienza nella coltivazione del Bulbophyllum echinolabium. Descrive i principali ibridi finora con esso ottenuti, tra cui l’eccezionale Bulbophyllum Karen Lewis.
Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 87, n° 10 (ottobre 2018), pp. 772-777.
Bulbophyllum estremi

Thomas Mirenda, curatore della collezione di orchidee dello Smithsonian Institution nonché giudice AOS, stila la sua
personale classifica dei Bulbophyllum più spettacolari. Un mondo fatto di forme, colori e… odori. Quale sarà il Bulbophyllum più estremo?
Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 86, n° 2 (febbraio 2017), pp. 92-97.
Alla scoperta dei Bulbophyllum

Webinar organizzato dall’Associazione Lombarda Amatori Orchidee, tenutosi il 7 marzo 2021. Giulio Farinelli dell’azienda
Il Sughereto fa un’accurata trattazione sui Bulbophyllum, presentandoci nel dettaglio numerose specie che è possibile coltivare in casa e altre che è meglio coltivare in serra.
Paphiopedilum, Brachypetalum e Parvisepalum, specie e ibridazione

Conferenza di Alessandro Valenza, Varese Orchidea 2023, venerdì 8 settembre 2023. Presenta, all’interno del genere Paphiopedilum, i gruppi classificati come Parvisepalum e Brachypetalum, illustrandone le caratteristiche, gli habitat, i metodi di coltivazione e il rendimento che queste orchidee hanno in ibridazione.
Paphiopedilum introduzione alla coltivazione

Il webinar del 24 novembre 2021 con Osvaldo Rozzo ha esplorato le orchidee Paphiopedilum, dette “Scarpetta di Venere”, focalizzandosi su specie come Paphiopedilum callosum e Paphiopedilum villosum. Osvaldo ha analizzato morfologia, distribuzione, classificazione e caratteristiche dei fiori, mostrando ibridi come Paphiopedilum Emerald Future. Ha discusso nuovi ibridi con specie come Paphiopedilum canhii e Paphiopedilum rungsuriyanum, evidenziando l’eterosi. Le linee guida per la coltivazione includono gestione
dell’umidità, substrato adatto e adattamento dell’irrigazione alle condizioni ambientali.
Paphiopedilum vejvarutianum: Specie poco conosciuta di pantofola originaria della Tailandia

Paphiopedilum vejvarutianum, descritta da Olaf Gruß e Lutz Röllke nel 2003, è una specie di orchidea unica proveniente dalla
regione di Khao Laem Dam in Thailandia. Inizialmente confusa con Paphiopedilum charlesworthii, è stata distinta da Krairit Vejvarut.
Raramente disponibile commercialmente, la pianta non gode di protezione dell’habitat a causa della sua natura meno attraente. Chiamata
in onore di Vejvarut, l’orchidea presenta crescita terrestre, fogliame distintivo e fiorisce da febbraio a maggio
Paphiopedilum tranlienianum

Nel 1998, il botanico Tran Ngo Lien scoprì una specie presumibilmente nuova, inizialmente pensata come una forma di
Paphiopedilum herrmannii, vicino al confine tra Vietnam e Cina. Riconosciuta come distinta, fu nominata Paphiopedilum herrmannii var. tranlienianum da Olaf Gruss e Holger Perner nel 1998. Sinonimi includono Paphiopedilum caobangense. Trovata in Vietnam, vicino
al confine cinese, cresce su cuscini di muschio su ripide pareti rocciose. Con variazioni nelle dimensioni e nel colore dei fiori, è stata coltivata con successo e fiorisce da ottobre a novembre nel suo habitat naturale.
Paphiopedilum rungsuriyanum: An exeptional (extraordinary) Lady Slipper Orchid Species from Laos

Nel 2014 è stata scoperta la nuova specie Paphiopedilum rungsuriyanum nel Laos settentrionale. Cresce su scogliere semi-
ombreggiate tra 1000 e 1500 m di altitudine. Le piante sono state inizialmente scambiate per Paphiopedilum canhii, ma si distinguono
per petali più larghi e colorazione rosso-viola intensa nei fiori. La specie è classificata nel sottogenere Brachypetalum o nella nuova sezione
Laosianum, suscitando dibattiti tra gli esperti. Il nome deriva da “tempo di fioritura” e “aumento della crescita o sole del mattino”, in
onore di Niwat Rungruang. L’habitat è stato saccheggiato, e la riproduzione artificiale è in corso per preservare la specie, poiché molte piante sono morte durante il trasporto o la coltivazione a Bangkok.
Paphiopedilum miniatura

Webinar del 25 novembre 2022, Osvaldo Rozzo presenta “una nicchia nella nicchia” nel mondo dei Paphiopedilum, ovvero gli
ibridi miniatura appartenenti a questo genere. Attraverso un excursus che parte dalle specie botaniche e dalle caratteristiche più apprezzate
che esse trasmettono in ibridazione, ci vengono poi presentati gli ibridi più interessanti ottenuti dalla selezione.