Serapias neglecta

CONFERENZA di Marco Malacarne

Da ORCHIS, NUMERO 3, anno 2023, pp. 55-57

Riassunto: Serapias neglecta è un’orchidea descritta da Giuseppe De Notaris nel 1848. Misura 10-30 cm, con foglie lanceolate e fiori vistosi dal rosa al giallo al rosso. Si trova in prati non coltivati fino a 200 m di altitudine, spesso con altre orchidee come Serapias lingua e Anacamptis morio. La coltivazione richiede irrigazioni durante la crescita invernale e substrato di pomice. Resiste alle gelate invernali a -10°C.

Abstract: Serapias neglecta is an orchid described by Giuseppe De Notaris in 1848. It measures 10-30 cm, with lanceolate leaves and showy flowers ranging from pink to yellow to red. It is found in uncultivated meadows up to 200 m in altitude, often with other orchids like Serapias lingua and Anacamptis morio. Cultivation requires watering during winter growth and a substrate of pumice. It can withstand winter frosts at -10°C.

La Serapias neglecta fu descritta da Giuseppe De Notaris, nel 1848, da piante provenienti da Genova e fu inizialmente classificata come Serapias cordigera subsp. neglecta. Serapias neglecta è una pianta alta 10-30 cm con 4-7 foglie lanceolate raggruppate in una rosetta basale a forma di ventaglio. L’infiorescenza porta da 2 a 18 fiori molto appariscenti di colore variabile dal rosa al giallo e al rosso mattone. I sepali, lunghi 21-27 mm e larghi 6-8 mm, sono di colore grigio-violaceo. I petali laterali, lunghi 18-24 mm e larghi 6-8 mm, sono uniti ai sepali per formare un cappuccio che ricopre la colonna e parte dell’ipochilo. Il labello presenta due callosità basali parallele di colore violaceo ed è diviso in ipochilo ed epichilo ; l’ipochilo, lungo 14-18 mm e largo 22-26 mm, è la porzione prossimale del labello ed è parzialmente nascosto all’interno del cappuccio. I lobi laterali dell’ipochilo fuoriescono parzialmente dal cappuccio e sono di colore rosa, rosso o giallo-arancio. L’epichilo è la porzione distale del labello, si presenta di forma ovata ed ha dimensioni di 14-18 mm di lunghezza per 22-26 mm di larghezza. L’epichilo, di colore rosa-giallo, raramente rosso, è ripiegato verso il basso spesso con un angolo prossimo a 90°.

Serapias neglecta è abbastanza simile a Serapias cordigera, ma presenta alcune caratteristiche che ne rendono facile il riconoscimento. La caratteristica più evidente è il differente colore dei fiori delle due specie: Serapias cordigera ha epichilo e ipochilo che solitamente variano dal rosso scuro al marrone scuro, mentre Serapias neglecta presenta colorazioni notevolmente più chiare che variano dal rosa-salmone al giallo arancio o al rosso mattone. Le brattee in Serapias neglecta sono solitamente più corte del sepalo verticale che forma il cappuccio, mentre in Serapias cordigerasono più lunghe. Altra caratteristica distintiva riguarda i lobi laterali dell’ipochilo che, in Serapias neglecta, sono proiettati notevolmente all’esterno del cappuccio. L’ultima differenza, che si nota solo con un’analisi approfondita del fiore, riguarda le callosità alla base dell’ipochilo che in Serapias neglecta sono parallele, mentre in Serapias cordigera sono divergenti.

Serapias neglecta viene rinvenuta in prati magri non coltivati dal livello del mare fino a 200 metri di altitudine. È facile trovare questa specie, spesso in associazione con Serapias lingua e Anacamptis morio, nelle aiuole delle aree di sosta o nelle rotonde in Liguria e in Toscana.

Coltivo Serapias cordigera insieme alle altre orchidee rustiche. Le prime foglie emergono nel mese di ottobre e la pianta vegeta fino a metà marzo, momento nel quale viene emessa la spiga fiorale dal centro del ventaglio di foglie. La fioritura avviene nel mese di aprile e dura circa un mese. Verso la fine del mese di aprile le foglie iniziano ad ingiallire e bisogna sospendere le bagnature, far asciugare bene il substrato e riporre il vaso in un luogo fresco e secco in cui far trascorrere il periodo di dormienza estiva. Come substrato utilizzo una miscela contenente circa il 70% di pomice fina. Le bagnature devono essere frequenti durante il periodo di crescita invernale, il substrato deve asciugarsi leggermente tra una bagnatura e l’altra e si devono assolutamente evitare i ristagni idrici. Durante il periodo invernale è bene somministrare anche del concime bilanciato e del concime organico per supportare lo sviluppo della pianta e favorire la formazione di nuovi bulbi forti e vigorosi. Questa specie sopporta molto bene le gelate invernali e sopravvive tranquillamente a temperature di -10°C senza riportare alcun danno.