Serapias ionica

Famiglia: Orchidaceae
Nome comune: Serapide ionica
Descrizione. Pianta robusta, alta 25–50 cm, con fusto eretto talora soffuso di violetto in alto. Foglie lanceolate, canalicolate, talora maculate alla base. L’infiorescenza è lassa e porta 3–8 fiori di grandi dimensioni. Le brattee sono lunghe, lilacine, e avvolgono il casco fiorale. Il casco è formato dai sepali e petali saldati, di colore rosa-violaceo con nervature più scure. Il labello è trilobato, con lobi laterali nascosti nel casco e lobo mediano (epichilo) lungo, lanceolato, pendulo, di colore rosso scuro o bruno-vinoso, vellutato. Alla base del labello sono presenti due gibbosità (callosità) parallele, carattere distintivo del gruppo.
Fioritura: aprile – inizio giugno.
Habitat: prati umidi mediterranei, oliveti, garighe, radure su suoli più o meno acidi o decarbonatati; dal livello del mare a circa 600 m.
Distribuzione: Mediterraneo orientale, con baricentro nelle regioni che si affacciano sullo Ionio (da cui l’epiteto): Grecia occidentale, Albania meridionale, Italia meridionale (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia).
Note. Le serapidi sono caratterizzate da fiori che ricordano la testa di un serpente o la maschera di Serapide, divinità greco-egizia da cui deriva il nome del genere. S. ionica si distingue per le grandi dimensioni del fiore e dell’epichilo. L’impollinazione è in parte affidata a piccoli imenotteri che usano il labello come rifugio notturno.