Articolo di Francesca Castiglione
pubblicato in «ORCHIS» n°2 (2024), pp. 4-13.
Il 6 e 7 aprile 2024 si è svolta la nona edizione di Piovera Orchidea nella cornice del bellissimo Castello di Piovera, collocato tra Lombardia, Piemonte e Liguria, che permette a molti orchidofili appassionati e curiosi di tre regioni diverse di ritrovarsi in una località a distanza intermedia dai tre capoluoghi. Il Castello di Piovera è situato in provincia di Alessandria, ai confini del Monferrato. Castello di pianura, sorto su preesistenze medioevali nel 1300, oggi è proprietà del conte Niccolò Calvi di Bergolo e della sua famiglia, che si impegnano a promuovere l’antico e nobile significato del Castello di Piovera, patrimonio della nostra cultura.
A grande richiesta è tornato il tema dedicato agli insetti impollinatori. Siamo sempre attratti dalle bellissime fioriture delle orchidee, sentiamo di doverle proteggere nel loro habitat, ma spesso dimentichiamo un aspetto molto affascinante: l’indissolubile legame che intercorre tra orchidee e animali. Le orchidee interagiscono soprattutto con gli insetti e usano svariate tecniche per attrarli, sono maestre di inganno e mimetismo. Alcune specie mimano le sembianze dell’insetto femmina, altre emettono sostanze simili ai feromoni, in certi casi attuano un’affascinante simbiosi che vede gli pseudobulbi divenire formicai. Le Epipactis producono addirittura sostanze alcoliche per ubriacare le vespe! Tutti conosciamo la storia di Darwin e dell’Angraecum sesquipedale, dalla cui osservazione egli prese spunto per rafforzare le idee che sono alla base della sua teoria della
coevoluzione. Questa orchidea, endemica del Madagascar, produce grandi fiori a stella, dotati di uno sperone di lunghezza sorprendente (25-30 cm), sul cui fondo viene accumulato il nettare. Il fiore profuma soprattutto di notte, pertanto Darwin dedusse che dovesse esistere una falena dotata di una spiritromba sufficientemente lunga da raggiungere il nettare. Molti anni più tardi, dopo la morte di Darwin, venne scoperta in Madagascar una farfalla notturna che possedeva le caratteristiche dedotte da Darwin; la falena venne chiamata Xanthopan morganii praedicta, il cui epiteto è un tributo all’intuizione del biologo e naturalista inglese (successivamente la validità della sottospecie malgascia è stata messa in discussione, in quanto assimilabile alla specie continentale). La sopravvivenza delle orchidee è strettamente legata agli insetti impollinatori, la cui presenza è peraltro indice della salute dell’ambiente. Molte orchidee vengono impollinate solo da alcune specie di insetti, alcune da una singola specie, con la conseguenza che, se quell’insetto scompare, l’orchidea non può riprodursi e si estingue. Per rendere al meglio questo tema, nella costruzione dell’allestimento sono stati utilizzati gli insetti in 3D creati per Varese Orchidea 2021, la ragnatela costruita con i cavi d’acciaio utilizzata a Varese Orchidea 2019; inoltre il team di soci ALAO che crea gli allestimenti ha realizzato delle strutture con i bambù che ricordano le celle esagonali delle api, gli insetti impollinatori più conosciuti. Per l’allestimento dell’esposizione ALAO, oltre alle orchidee dei soci e della Collezione ALAO,
sono state inserite nuvole di farfalle di carta realizzate dai soci con la tecnica dell’origami; in questo modo tutti i soci, anche i più lontani, hanno potuto partecipare con un loro piccolo manufatto.
Per realizzare Piovera Orchidea 2024 sono stati utilizzati vari spazi affascinanti e ricchi di storia presenti nel parco del Castello di Piovera. Rispetto allo scorso anno, l’evento si è ampliato con due nuove aree. La mostra delle orchidee e la vendita dei coltivatori sono state allestite nell’affascinante Antico Fienile, dal caratteristico soffitto con travi a vista e vetrate che offrono scorci del parco e del Castello, cornice perfetta per l’evento. Quest’anno erano presenti esperti coltivatori di orchidee che hanno venduto il meglio delle orchidee, tra specie e ibridi: Varesina Orchidee, Grom Orchideen dalla Germania, le Orchidee del Lago Maggiore, Piante Pazze e l’artista Kathy Collections che realizza e dipinge a mano gioielli a forma di orchidea.
L’Antica Officina ha preso una nuova veste: è stata completamente dedicata a giochi “botanici” per grandi e piccini, curati dal personale del Giardino botanico di Alessandria e dai volontari dell’Associazione Natura e Ragazzi, oltre al banchetto informativo. Alcuni giochi su prenotazione, come le “Olimpiadi botaniche” e il gioco “ I cinque sensi” hanno catturato anche i genitori, che si sono divertiti insieme con i loro figli, un ottimo modo per insegnare principi di botanica ai bimbi facendoli giocare e divertire.
Quest’anno le Antiche Cantine del Castello di Piovera hanno ospitato il punto informativo del progetto LIFEorchids e i Custodi di Orchidee con i loro prodotti: aziende agricole di tipo estensivo o Bio che ospitano nei loro terreni le orchidee spontanee italiane, che producono principalmente nocciole, vino, e altri prodotti tipici di eccellenza. Il Progetto LIFEorchids è un progetto finalizzato a contrastare l’attuale declino e il rischio di estinzione di orchidee spontanee (non coltivate) tipiche di praterie ad alta biodiversità, che sono considerate di particolare qualità proprio quando sono ricche in orchidee. Lungo il viale alberato è stato creato un percorso dedicato alle orchidee spontanee italiane attraverso dei totem, che ci ha accompagnato dal Castello alla mostra di orchidee presente nell’Antico fienile. Inoltre, la domenica, la guida naturalistica Paola Palazzolo delle Aree Protette del Po Piemontese e Simona Colombo di LIFEorchids ci hanno accompagnato all’incontro dal titolo “Orchidee in cammino con partenza dalla Sala del Cavaliere, per effettuare una passeggiata tra i totem installati nel viale alberato di cui hanno fornito un’accurata spiegazione. Nella Sala del Cavaliere è stata nuovamente allestita la sala conferenze e nell’Antica Orangerie del Castello di Piovera, da cui si può godere di una bellissima vista del castello e del parco, la Proloco di Piovera ha gestito anche quest’anno il punto ristoro. Sono stati presenti dalla colazione alla merenda, proponendo gustosi piatti tipici per il pranzo; inoltre, il sabato sera, hanno preparato una gustosa cena tipica piemontese riservata ai soci ALAO, agli espositori e a tutti coloro che hanno prestato il loro aiuto nella realizzazione della mostra.
Oltre agli spazi utilizzati per la mostra di orchidee era possibile partecipare alla visita guidata del Castello che, partendo dal primo piano dedicato alle cucine arrivava fino alla torre più alta, passando per i piani nobili e della servitù. All’interno del parco c’erano inoltre numerose aree adibite a museo: Collezione di Radici Artistiche, Museo degli Antichi Mestieri, Antica Sala delle Carrozze e Antiche Cantine.
Piovera Orchidea 2024 è una mostra in cui sono state esposte le migliori orchidee in fiore del momento ed è stata tenuta anche la parte di valutazione delle piante esposte. La mostra delle piante dei soci ALAO, dei venditori, della Collezione ALAO e del Giardino Botanico di Alessandria sono state oggetto di valutazione da parte dei giudici del Sistema di Giudizio tedesco dell’associazione Deutsche Orchideen-Gesellschaft e.V.