SCHEDA IBRIDI di Francesca Castiglione
da ORCHIS Numero speciale 2023, pp. 128-131
PARENTELA Il Paphiopedilum Saint Swithin è un ibrido primario tra il Paphiopedilum philippinense e il Paphiopedilum rothschildianum, due Paphiopedilum multiflorali di straordinaria bellezza, ed ha preso le caratteristiche migliori di tutte e due le specie genitori. Il Paphiopedilum Saint Swithin ha forma e dimensioni intermedie ai due genitori; la maggior parte delle combinazioni tra le specie presenti nella sezione Coryopedilum dà origine a dei buoni ibridi se si utilizzano genitori di buona qualità, per questo motivo questo ibrido e stato rifatto molte volte e in alcuni remake piu moderni ha fiori che assomiglianomaggiormente alla specie a fiore più grande, il Paphiopedilum rothschildianum, dando origine a magnifici esemplari, con i fiori molto più grandi del Paphiopedilum philippinense. Il grande sepalo dorsale a righe marcate e stato ereditato dal Paphiopedilum rothschildianum; invece, i petali lunghi e il vigore della pianta sono stati ereditati dal Paphiopedilum philippinense. Il colore del labello è intermedio ai due genitori e può variare da clone a clone, come lo staminodio. In media i fiori misurano circa 10 cm di altezza, con apertura dei petali di quasi 20 cm.
STORIA
Il Paphiopedilum Saint Swithin è un ibrido classico registrato nell’International Orchid Register dell’RHS da Starter nel 1901. Ha ottenuto ben 294 riconoscimenti dall’American Orchid Society. I premi ottenuti da questo ibrido abbracciano più di un secolo di storia del Sistema di Giudizio dell’orchidologia mondiale. Per essere di buona qualita il Paphiopedilum Saint Swithin deve avere almeno quattro fiori per stelo, le striature devono essere di color marrone intenso e il sepalo dorsale deve essere piuttosto ampio, l’angolo formato con i petali è abbastanza variabile, ma si preferisce un fiore simmetrico in cui i petali non sono troppo inclinati. Il primo esemplare è stato premiato nel 1965, ottenendo il Certificato di Merito Culturale CCM/AOS di 82 punti. Di questo esemplare non si hanno altri dettagli, nemmeno il nome clonale.
Il Paphiopedilum Saint Swithin ‘Penn Valley’, di W. W. Wilson, è il primo clone premiato di cui si conoscono tutti i dettagli; è stato premiato il 5 giugno 1974, ricevendo il Premio al Merito AM/AOS di 82 punti. L’esemplare aveva tre fiori su di un’infiorescenza robusta e molto forte: il sepalo dorsale era prominente, fortemente striato di marrone scuro; i petali erano di color marrone chiaro leggermente maculati con il bordo bianco molto sottile; il labello era di color marrone chiaro con strisce e reticolatura più scura. Questo clone ha successivamente ottenuto il Premio al Merito AM/AOS di 85 punti il 4 giugno 1975. Il Paphiopedilum Saint Swithin ‘Meadow Rue’, di Carol Nicely, è stato il primo ad ottenere il Certificato di Prima Classe FCC/AOS con 91 punti, l’8 giugno 1987. L’esemplare portava quattro grandi fiori maestosi e un bocciolo esposti in modo impressionante su di un’infiorescenza alta 56 cm: il sepalo dorsale era piatto, verde crema, con strisce color mogano ben definite; i petali erano dello stesso colore di fondo con strisce color mogano e macchie dello stesso colore sulle meta prossimali, i petali inoltre erano più larghi rispetto agli altri cloni già premiati ed erano tenuti quasi orizzontalmente senza torsione; il labello era color oro senape con sopraffusione di mogano; il sinsepalo era verde chiaro con striature color mogano. Il 7 luglio 2007 il Paphiopedilum Saint Swithin ‘Nike’, di Ernie Barham, ha ottenuto il Certificato di Eccellenza Culturale CCE/AOS con ben 94 punti e il Premio al Merito AM/ AOS di 82 punti. L’esemplare aveva 22 fiori di struttura opaca e di buona sostanza, portati da quattro infiorescenze erette e ben disposte su di una pianta ben coltivata, pulita, molto robusta, larga 144 cm e alta 110 cm. Il sepalo dorsale e i petali erano di color verde chiaro; il sepalo dorsale era nettamente striato di mogano; i petali erano irsuti marginalmente; il sinsepalo era di color verde chiaro, con evidenti striature mogano sulla base; il labello era di color giallo-verde, venato di mogano molto chiaro; lo staminodio era di color crema, irsuto, con i peli mogano. Il 19 ottobre 2013 il Paphiopedilum Saint Swithin ‘Jardin Botanique di Montréal’, del Jardin Botanique di Montréal, ha ottenuto il Certificato di Eccellenza Culturale CCE/AOS con ben 97 punti. L’esemplare aveva ben 33 fiori e 35 boccioli su 14 infiorescenze alte fino a 65 cm, distribuiti uniformemente attorno ad una pianta immacolata e molto robusta, larga 110 cm e alta 62 cm. I fiori avevano la struttura lucida e di sostanza, erano di color crema, il sepalo dorsale striato di color mogano, il sinsepalo striato di bordeaux; i petali erano ciliati e maculati distalmente di color bordeaux; il labello era bordeaux più chiaro, leggermente venato di marrone tenue; lo staminodio era irsuto, sovrapposto di mogano chiaro, con i margini mogano più scuro. Aveva già ottenuto il Certificato di Eccellenza Culturale CCE/ AOS di 94 punti il 16 agosto 2008. Il penultimo clone premiato è stato il Paphiopedilum Saint Swithin ‘Holokai’, di The Orchid Fix Nursery, il 24 marzo 2023, ottenendo il Certificato di Prima Classe FCC/AOS con 94 punti, FCC/AOS più alto ottenuto da questa specie. L’esemplare aveva cinque fiori imponenti e ben presentati e un bocciolo su di un’infiorescenza robusta, eretta, alta 80,5 cm: i sepali erano deltoidi, di color crema, il dorsale con spesse striature color merlot; i petali erano leggermente arcuati, lineari, delicatamente contorti, ondulati sui margini dell’apice, di color verde lime chiaro ricoperti di bordeaux fortemente marcato e punte irsute; il labello era verde, con venature bordeaux chiaro; lo staminodio era soffuso di color malva apicalmente, con grappoli irsuti ai margini bordeaux; il sepalo e il labello erano di consistenza solida e i petali elastici, la struttura dei sepali cerosa, satinata e il labello opaco.
CURIOSITÀ
Il Paphiopedilum Saint Swithin e un ibrido comune nelle collezioni e, nonostante sia un ibrido di Paphiopedilum rothschildianum (conosciuto per la sua difficolta di fioritura), quando raggiunge la maturità ha una lunga fioritura affidabile e regolare se coltivata correttamente. Data la lentezza di maturazione tipica dei Paphiopedilum multiflorali di questa sezione, non vale la pena coltivare piante create con genitori di bassa qualità. È stato utilizzato molto come genitore nell’ibridazione e, dato che i suoi eredi tendono a essere molto fertili, è genitore di almeno 198 ibridi.
COLTIVAZIONE
Nonostante il suo sviluppo lento, è una pianta molto vigorosa e si coltiva in serra intermedia o calda come la maggior parte dei Paphiopedilum multiflorali, e adatto agli appassionati orchidofili che vogliono approcciarsi per la prima volta alla coltivazione dei Paphiopedilum multiflorali. In inverno è meglio tenerlo a temperature minime di 15 °C. Necessita di luce intensa, come per tutti i Paphiopedilum multiflorali, più abbondante rispetto alle altre sezioni di Paphiopedilum, in quantità simile a quella necessaria per le Cattleya, ma non tollera il sole diretto. Non ama essere suddiviso, in quanto possono passare diversi anni per riprendersi dopo la divisione. Va innaffiato abbondantemente nel periodo di crescita vegetativa, lasciando asciugare leggermente il substrato; in inverno invece bisogna regolare e ridurre le innaffiature con il diminuire della temperatura, riducendo anche la concimazione. È sufficiente un concime bilanciato con microelementi, ogni tanto alternato al Nitrato di Calcio e al Solfato di Magnesio, elementi fondamentali per la corretta crescita delle piante in generale.