Famiglia: Orchidaceae
Nome comune: Orchide anatolica
Descrizione. Pianta esile e graziosa, alta 10–35 cm. Foglie basali oblanceolate, riunite in rosetta, spesso punteggiate di porpora; foglie cauline ridotte a guaine. L’infiorescenza è lassa, con 3–12 fiori distanziati. Sepali ovati, eretti o patenti, di colore rosa-violaceo. Petali laterali rivolti verso l’alto a formare un casco con il sepalo dorsale. Il labello è ampio, trilobato, di colore rosa-lilla con macchie porporine più scure nella zona centrale; il lobo mediano è generalmente bilobo. Caratteristico è lo sperone, lungo (10–18 mm), sottile, ascendente o orizzontale, distintivo della specie.
Fioritura: marzo – maggio.
Habitat: macchia mediterranea, garighe, pinete e cedrete rade, prati pietrosi, su suoli calcarei o silicei; dal livello del mare fino a circa 1.700 m.
Distribuzione: Mediterraneo orientale: Grecia (soprattutto isole egee), Turchia, Cipro, Libano, Israele, Siria e occidente dell’Iran. Assente in Italia.
Note. Specie di forte interesse fitogeografico, particolarmente vistosa nelle popolazioni dell’Anatolia (da cui l’epiteto) e delle isole egee. Lo sperone insolitamente lungo e diretto verso l’alto la distingue facilmente dalle congeneri europee. Come altre Orchis, attira impollinatori per inganno alimentare senza offrire nettare.