Famiglia: Orchidaceae
Sinonimo accettato: Ophrys holosericea subsp. holosericea (secondo i principali database botanici, tra cui Plants of the World Online)
Descrizione. Ofride di grandi dimensioni appartenente al complesso di Ophrys holosericea (= O. fuciflora). Sepali ampi, di colore variabile dal bianco al rosa intenso, con nervatura verde; petali laterali brevi, triangolari, vellutati, rosa-purpurei. Il labello è grande, intero, convesso, di colore bruno-rossiccio scuro, ricoperto di lunghi peli sui margini, con disegno (specchio) complesso, blu-violaceo, a forma di “H” o reticolato, contornato di giallo o bianco. Caratteristica è la grande appendice apicale gialla, rivolta in avanti.
Fioritura: marzo – maggio.
Habitat: garighe, prati aridi e radure di pinete su substrati calcarei, dal livello del mare fino a circa 800 m.
Distribuzione: Egeo orientale e Anatolia occidentale; localmente abbondante nell’isola di Rodi, presente anche a Lesbo e nelle coste turche prospicienti.
Note. L’epiteto colossaea fa riferimento al celebre Colosso di Rodi, in omaggio all’isola in cui la pianta è particolarmente diffusa. Sebbene oggi i principali repertori la considerino sinonimo di O. holosericea s.s., resta un’entità di grande interesse per la sua morfologia particolarmente “imponente” che ha ispirato il nome. Come tutte le ofridi del gruppo, sfrutta l’inganno sessuale per attirare imenotteri impollinatori.