Ophrys bertolonii

Famiglia: Orchidaceae
Nome comune: Ofride di Bertoloni
Descrizione. Pianta erbacea perenne alta 10–35 cm, con due tuberi sotterranei. La rosetta basale è composta da foglie lanceolate di colore verde-glauco. L’infiorescenza, lassa, porta da 2 a 8 fiori di grandi dimensioni. I sepali sono ovali, di colore rosa chiaro o biancastro, con una nervatura mediana verde; i petali laterali sono più piccoli, lineari e di tonalità più scura. Il labello, intero, vellutato e di colore bruno-purpureo molto scuro, presenta uno specchio centrale a forma di scudo o di sella, di un brillante azzurro-violaceo bordato di bianco; nella porzione apicale è spesso piegato in avanti.
Fioritura: aprile – giugno (a seconda della quota e della latitudine).
Habitat: prati aridi, garighe, pascoli magri, radure di leccete e pinete su substrati calcarei o marnosi, da 0 a circa 1.000 m.
Distribuzione: Mediterraneo centro-occidentale, con baricentro italiano (Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e soprattutto Sardegna); presente anche in Francia meridionale, Spagna orientale e Croazia.
Note. La specie è dedicata al botanico bolognese Antonio Bertoloni (1775–1869). L’impollinazione avviene per pseudocopulazione: i fiori imitano forma, colore e odore della femmina di un imenottero apoideo (in particolare Chalicodoma parietina), il cui maschio, ingannato, trasporta i pollinii da fiore a fiore. Specie protetta dalla Convenzione di Berna e inclusa nella Lista Rossa di numerose regioni italiane.