Ophrys appennina

Famiglia: Orchidaceae
Nome comune: Ofride dell’Appennino
Descrizione. Pianta alta 15–30 cm, di aspetto robusto. Sepali ovati, rosa-lilacini con nervatura verde; petali laterali corti, vellutati, di colore più cupo. Il labello è intero o lievemente trilobato, ampio, di colore bruno-rossastro molto scuro, vellutato sui bordi; lo specchio è blu-violaceo, ben sviluppato, generalmente a forma di scudo. Rispetto a O. bertolonii tende ad avere fiori più grandi e una forma del labello più espansa.
Fioritura: maggio – giugno.
Habitat: prati e pascoli su suoli calcarei dell’Appennino, in radure e margini boschivi, indicativamente tra 600 e 1.500 m.
Distribuzione: endemica dell’Appennino centrale italiano (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise), con segnalazioni anche più a sud.
Note. Specie descritta in tempi recenti, appartenente al complesso di Ophrys bertolonii s.l. La sua autonomia tassonomica è ancora discussa: alcuni autori la trattano come buona specie, altri come variante regionale. Costituisce un esempio interessante di micro-endemismo appenninico legato ai prati semi-naturali e ai pascoli tradizionali, oggi minacciati dall’abbandono delle attività agro-pastorali.