Sabato 18 aprile ore 16.00 in collegamento. Partecipazione libera con registrazione preventiva
Sabato 18 aprile ore 16.00 in collegamento.
Partecipazione libera con registrazione preventiva*.
Le interazioni tra piante e impollinatori offrono una finestra unica sull’evoluzione dei segnali floreali e delle strategie riproduttive. Le orchidee, in particolare, rappresentano modelli eccezionali grazie alla loro straordinaria capacità di mimetismo floreale, con cui imitano altre specie vegetali per attrarre specifici impollinatori. In questo intervento presenterò esempi e casi studio che dimostrano come le orchidee sfruttino sia segnali visivi sia chimici per influenzare il comportamento degli impollinatori. Integrando osservazioni sul campo, manipolazioni sperimentali dei tratti e analisi sensoriali, mostriamo come queste strategie modellino il successo riproduttivo e influenzino la diversità delle reti pianta–impollinatore. Questi risultati evidenziano la sofisticazione dei segnali floreali e sottolineano l’importanza di studiare il mimetismo come motore delle dinamiche ecologiche ed evolutive.
Supervisione: Professor Lars Chittka – Queen Mary University of London
Collaborazione presso UWA con Professor Jan Hemmi ed Emeritus Professor Leigh Simmons
Dr.ssa Daniela Scaccabarozzi – borsista Marie Skłodowska-Curie presso la Queen Mary University of London nel laboratorio del Professor Chittka e Adjunct Research Fellow presso la University of Western Australia – è una biologa dell’impollinazione e specialista nelle interazioni pianta–impollinatore. La sua ricerca esplora l’ecologia e l’evoluzione della segnalazione nelle piante e del comportamento degli impollinatori, con particolare attenzione alle orchidee e all’inganno floreale, incluse le specie di Vanilla. Conduce esperimenti sul campo in hotspot globali di biodiversità, tra cui l’Australia sud-occidentale, l’Amazzonia e il bacino del Mediterraneo, combinando biologia sensoriale, misure di fitness, ecologia chimica e strumenti molecolari. La Dr.ssa Scaccabarozzi ha scoperto nuovi meccanismi di mimetismo nelle orchidee “donkey” e “sun”, dimostrato l’attrazione degli impollinatori verso segnali floreali oltre i limiti teorici, e sviluppato strategie per migliorare il successo riproduttivo di specie vegetali minacciate.