Le Calanthe

CONFERENZA di Franca Missera

Da ORCHIS, Numero 4, Anno 2021, pp. 18-22

Riassunto: Webinar di Marco Toffoletti di Piante Pazze, organizzato dall’ALAO e tenutosi il 12 novembre 2021. Marco, grazie alla sua esperienza di coltivatore e vivaista, ci spiega come coltivare al meglio le specie e gli ibridi di Calanthe oggi più facilmente reperibili in commercio.

Abstract: Webinar by Marco Toffoletti of Piante Pazze, organized by ALAO and held on November 12, 2021. Thanks to his experience as a grower and nurseryman, Marco explains how to best cultivate the Calanthe species and hybrids that are more easily available on the market today.

I 1 genere Calanthe annovera circa 200 specie, diffuse sia in clima temperato che in clima tropicale. Il nome Calanthe deriva dal greco Καλοσ ε ανθοσ, che tradotto in italiano significa ” bel fiore”. Noi ci occuperemo delle Calanthe da clima temperato. Ricordiamo che le orchidee che vegetano in climi temperati sono per la maggior parte terricole, generalmente perdono fusto e foglie nel periodo di quiescenza invernale o estivo, più o meno marcato, e sviluppano le gemme sotto il livello del terreno. Le Calanthe da clima temperato sono native di Bangladesh, Cina, Pakistan, Nepal, Tibet, Taiwan, Corea e Giappone. Crescono generalmente tra i 1000 e i 2000-2500 metri di altitudine, si sono quindi adattate a marcate differenze di temperatura fra estate e inverno. Sono fra le poche orchidee rustiche che mantengono le foglie anche durante il periodo invernale, eccezion fatta per la Calanthe tricarinata. Le nuove vegetazioni affiorano dal substrato già in autunno ma rimangono in quiescenza e proseguono la crescita nella primavera successiva. Fra le specie più comuni possiamo citare: la Calanthe alpina, la Calanthe aristulifera, la Calanthe discolor, la Calanthe nipponica, la Calanthe puberula (ex. Cal. reflexa), la Calanthe striata (ex. Cal. sieboldii), la Calanthe tricarinata, la Calanthe izu-insularis endemica delle isole Izu, in Giappone. In natura le Calanthe crescono nel sottobosco, in zone con terreni umidi, sono molto rarea causa della raccolta indiscriminata di cui sono state oggetto.

Le specie La Calanthe striata è la più grande sia per quanto concerne la pianta che per la dimensione del fiore ed è molto profumata. La Calanthe puberula ha un fiore particolare: il colore dei petali e dei sepali è lilla pallido mentre il labello è viola. Fiorisce in tarda estate, mentre le altre orchidee, appartenenti a questo genere, fioriscono dalla primavera all’inizio dell’estate. La Calanthe tricarinata ha un fiore con petali giallo-verdi ed un labello color rame molto particolare, necessita di un substrato leggermente più acido delle altre specie e ha una buona resistenza al freddo. Gli ibridi di Calanthe sono soprattutto giapponesi poiché questo popolo ha un vero e proprio culto per questo genere di orchidee.

Gli ibridi Fra gli ibridi ricordiamo i più diffusi: la Calanthe Atsushi Hasegawa (nota con il sinonimo Cal. Takane), la Calanthe Kozu e la Calanthe Mikura. La Calanthe Atsushi Hasegawa è l’ibrido fra la Calanthe discolor e la Calanthe striata, il fiore ha ereditato la colorazione di petali e sepali dalla Calanthe discolor mentre quella del labello dalla Calanthe striata. La Calanthe Kozu, ibrido fra Cal. discolor e Cal. izu-insularis, ha una fioritura molto variabile, ciò è dovuto all’influenza della Calanthe discolor che presenta fiori di colorazione diversa e anche al fatto che spesso, sotto il nome di Calanthe Kozu, si trovano incroci differenti.

Coltivazione Le Calanthe resistono a minime invernali fra i-5 ei -10°C, necessitano di un’esposizione a mezz’ombra durante l’anno, mentre in estate è consigliabile l’ombra piena. Il substrato deve essere mantenuto sempre umido d’inverno, mentre d’estate si bagnano abbondantemente. Il substrato deve avere un pH leggermente acido (circa 6). Marco Toffoletti usa un substrato composto dal 40% di torba, il 20% di humus, il 20% di pomice, il 10% di bark e il 10% di perlite. È bene effettuare una leggera concimazione a partire dalla primavera, dopo la fioritura, quando le foglie sono ben sviluppate, fino all’autunno. Possono essere coltivate in giardino, in una zona di sottobosco umido, nello stesso habitat delle felci ma, soprattutto i getti giovani, possono subire gli attacchi delle limacce. Gli pseudobulbi delle Calanthe crescono in successione, quindi è preferibile posizionare la pianta al centro del vaso. Gli pseudobulbi vecchi per un po’ rimangono inattivi e poi seccano. È consigliabile utilizzare dei vasi grandi per consentire lo spazio di crescita perché le radici vanno in profondità. Il rinvaso e la divisione delle Calanthe vanno effettuati in autunno, nei mesi di novembre e dicembre, ma il substrato si sostituisce solo quando la pianta ha riempito completamente il vaso. Quando si dividono è opportuno lasciare almeno tre vegetazioni per vaso. Se vengono impollinate la maggior parte delle Calanthe porta a maturazione le capsule in dicembre; l’unica a discostarsi leggermente è la Calanthe puberula che ha una fioritura più tardiva e la sua capsula matura in gennaio. Le Calanthe possono essere soggette a malattie fungine e virali, raramente vengono attaccate dagli afidi, ma spesso dalle limacce.