Dendrobium

Origine e habitat

Il genere Dendrobium ha una distribuzione estremamente vasta nell’Asia tropicale e subtropicale e nell’area indo-pacifica. Le specie sono presenti in India, Cina meridionale e orientale, Corea, Giappone, Vietnam, Malesia, Filippine, Australia e Nuova Zelanda.

Gli habitat occupati sono molto diversi: foreste tropicali e subtropicali, aree montane, regioni soggette a forti piogge stagionali oppure a climi più uniformi durante l’anno. La maggior parte delle specie è epifita, ma non mancano specie litofite e, più raramente, terricole.

Caratteristiche botaniche

Il genere Dendrobium, istituito da Olof Swartz nel 1799, comprende oggi oltre 1500 specie. Il nome deriva dal greco dendron (albero) e bios (vita), in riferimento al comportamento epifitico tipico di molte specie.

  • Portamento: molto variabile, da compatto a marcatamente pendente.
  • Pseudobulbi: generalmente allungati, eretti o arcuati, di lunghezza e forma estremamente variabili a seconda delle specie.
  • Foglie: decidue o sempreverdi; nelle specie decidue cadono durante il periodo di riposo.
  • Fiori: molto diversi per dimensioni, forma e colore; spesso profumati e talvolta prodotti in grande abbondanza.
  • Periodo di fioritura: variabile secondo la specie e il gruppo di appartenenza.
  • Particolarità: l’elevata variabilità morfologica ha causato nel tempo numerose difficoltà e revisioni tassonomiche.
Dendrobium

Coltivazione

Data l’estrema diversità ecologica del genere, non è possibile generalizzare la coltivazione dei Dendrobium. È indispensabile suddividere le specie in gruppi omogenei per esigenze colturali. Un primo criterio distingue le specie decidue da quelle sempreverdi; un secondo separa le specie da serra fredda, intermedia e calda.

Di seguito sono riassunte le indicazioni generali, facendo riferimento ai principali gruppi di coltivazione.

  • Serra fredda: minime notturne invernali intorno ai 10 °C.
  • Serra intermedia: minime notturne tra 13 °C e 15 °C.
  • Serra calda: minime notturne tra 15 °C e 18 °C.

La corretta temperatura invernale è spesso determinante per l’induzione a fiore.

 

L’umidità deve essere moderata-alta durante il periodo di crescita, sempre accompagnata da una buona circolazione dell’aria. Alcuni gruppi non tollerano eccessi di umidità stagnante.

Generalmente necessitano di luce abbondante ma non diretta. Molti Dendrobium richiedono luce intensa per fiorire, evitando però il sole diretto nelle ore più calde.

Vanno coltivati in substrato drenante, adatto a orchidee epifite, con buona aerazione delle radici. La scelta del vaso (terracotta, cestello o zattera) dipende dal portamento della specie (eretto o pendente) e dal proprio ambiente di coltivazione.

Durante il periodo di crescita le bagnature devono essere abbondanti e regolari. Invece, durante il periodo di riposo, è necessaria una riduzione marcata o sospensione delle irrigazioni per le specie che lo richiedono, evitando però l’eccessivo avvizzimento degli pseudobulbi.

Durante la crescita vegetativa le concimazioni devono essere regolari; per le specie decidue è preferibile utilizzare un concime con un basso titolo di azoto dalla fine dell’estate fino al periodo di riposo per favorire la fioritura.

Il riposo invernale,  fondamentale per molte specie, prevede:

  • riduzione delle bagnature,
  • abbassamento delle temperature,
  • sospensione o forte riduzione delle concimazioni.

Note / difficoltà / consigli pratici

La fama dei Dendrobium come piante “difficili” è spesso legata a una coltivazione non adeguata alle esigenze specifiche del gruppo di appartenenza. In molti casi la mancata fioritura è dovuta a:

  • temperature invernali troppo elevate,
  • assenza del periodo di riposo,
  • eccesso di acqua o azoto fuori stagione.

Una corretta identificazione del gruppo colturale è la chiave del successo.