ONCIDIUM Le orchidee ballerine

Oncidium specie Fotografato nella foresta Ecuador Foto di Francesca Castiglione 2009 ORCHIS 2018_2 p.1

Con questo articolo realizzato da Enrica Falabrino in collaborazione con Apo (Associazone Piemontese Orchidofili) e il valente aiuto degli amici coltivatori Filippo Pilloni e Lorena Militello viene presentato il vasto e colorato mondo degli Oncidium. Se ne presentano: la tassonomia, la storia, la distribuzione e l’habitat, nonchè i principi della coltivazione.

Bulbophyllum

Bulbophillum bufordiense Foto di Francesca Castiglione ORCHIS 2018_4 p.6

Il genere Bulbophyllum fu descritto da Louis-Marie Aubert Du Petit-Thouars nel 1822, con il nome che deriva dal greco bulbos (bulbo) e phyllon (foglia). Bulbophyllum e generi strettamente affini (specialmente Cirrhopetalum) sono considerati il più grande gruppo di orchidee. Attualmente, la World Checklist di Monocotyledons comprende oltre 2800 specie in Bulbophyllum, numero in continuo incremento dovuto a scoperte di nuove specie. Prevalentemente tropicale o subtropicale, sebbene la gamma possa estendersi in regioni temperate. Si ritiene che l’isola della Nuova Guinea, che ha almeno 600 specie, sia il punto di diffusione del genere.

Vanda falcata (Thunb.) Beer 1854

Vandachostylis Lou Sneary, coltivazione di Luigi Callini, foto di Francesca Castiglione, mostra Varese Orchidea 2023 ORCHIS n3 2024 p.37

La Vanda falcata è una orchidea originaria delle zone montuose del Giappone e della Corea. E’ una pianta di piccole dimensioni con fiori bianchi dal delizioso profumo.

Coltivazione del Dendrobium moniliforme: guida pratica e curiosità

Il Dendrobium moniliforme non è solo un’orchidea: è un simbolo di eleganza, armonia e tradizione giapponese.

In questo incontro parleremo della sua storia e del significato culturale, delle diverse tecniche di coltivazione e condivideremo alcuni consigli pratici per curarla e coltivarla con successo anche nelle nostre case.

Con Eleonora Manuzio

I SUBSTRATI ORGANICI

Bark, sfagno, muschio vivo, cocco, torba, carbone, sughero… ma quali sono davvero i migliori materiali per coltivare le orchidee?

Dopo aver approfondito negli incontri precedenti l’utilizzo, per certi versi sperimentale, dei substrati inorganici, il nostro socio Simone Tumiati torna a parlare dei substrati più classici, quelli organici, che da sempre rappresentano il punto di partenza per comprendere l’equilibrio tra radici, umidità e aerazione.

Un’occasione per conoscere a fondo i materiali, confrontarne pregi e limiti, e capire come scegliere il mix più adatto alle proprie piante.

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Cyrtochilum macranthum

Descrizione specie Il genere Cyrtochilum fu creato nel 1816 da Carl Sigismund Kunth. John Lindley successivamente raggruppò tutte queste specie nei generi Oncidium e Odontoglossum, mantenendo il nome Cyrtochilum per una sezione del genere Oncidium. Dopo lunghe vicissitudini tassonomiche inerenti alla complicata tassonomia delle Oncidiinae, il genere Cyrtochilum è risorto nel 1917 a opera di Friedrich […]