Paphiopedilum vejvarutianum: Specie poco conosciuta di pantofola originaria della Thailandia

Paphiopedilum vejvarutianum, descritta da Olaf Gruß e Lutz Röllke nel 2003, è una specie di orchidea unica proveniente dalla
regione di Khao Laem Dam in Thailandia. Inizialmente confusa con Paphiopedilum charlesworthii, è stata distinta da Krairit Vejvarut.
Raramente disponibile commercialmente, la pianta non gode di protezione dell’habitat a causa della sua natura meno attraente. Chiamata
in onore di Vejvarut, l’orchidea presenta crescita terrestre, fogliame distintivo e fiorisce da febbraio a maggio
Paphiopedilum tranlienianum

Nel 1998, il botanico Tran Ngo Lien scoprì una specie presumibilmente nuova, inizialmente pensata come una forma di
Paphiopedilum herrmannii, vicino al confine tra Vietnam e Cina. Riconosciuta come distinta, fu nominata Paphiopedilum herrmannii var. tranlienianum da Olaf Gruss e Holger Perner nel 1998. Sinonimi includono Paphiopedilum caobangense. Trovata in Vietnam, vicino
al confine cinese, cresce su cuscini di muschio su ripide pareti rocciose. Con variazioni nelle dimensioni e nel colore dei fiori, è stata coltivata con successo e fiorisce da ottobre a novembre nel suo habitat naturale.
Paphiopedilum rungsuriyanum: An exeptional (extraordinary) Lady Slipper Orchid Species from Laos

Nel 2014 è stata scoperta la nuova specie Paphiopedilum rungsuriyanum nel Laos settentrionale. Cresce su scogliere semi-
ombreggiate tra 1000 e 1500 m di altitudine. Le piante sono state inizialmente scambiate per Paphiopedilum canhii, ma si distinguono
per petali più larghi e colorazione rosso-viola intensa nei fiori. La specie è classificata nel sottogenere Brachypetalum o nella nuova sezione
Laosianum, suscitando dibattiti tra gli esperti. Il nome deriva da “tempo di fioritura” e “aumento della crescita o sole del mattino”, in
onore di Niwat Rungruang. L’habitat è stato saccheggiato, e la riproduzione artificiale è in corso per preservare la specie, poiché molte piante sono morte durante il trasporto o la coltivazione a Bangkok.
Paphiopedilum lunatum forma tibbsianum: Una nuova variante di colore della specie recentemente descritta, proveniente dall’isola di Sumatra

Una nuova forma cromatica giallo-verdastra di una specie recentemente descritta viene descritta come Paphiopedilum lunatum forma flavoviride.
Paphiopedilum in Liguria, una storia da non dimenticare

La Liguria, con una lunga tradizione nel florovivaismo, si è distinta per la coltivazione dell’orchidea Paphiopedilum insigne. Nel passato, le serre affacciate sul mare prosperavano con la produzione di queste orchidee, soprattutto negli anni ‘70 e ‘80. Tuttavia, il mercato ha subito una flessione a causa dei cambiamenti climatici e delle nuove tendenze. Attualmente, poche aziende liguri, come Verdegioia Orchidee e Gaggero Vivai, mantengono viva questa tradizione, coltivando Paphiopedilum di alta qualità. La storia di queste orchidee rappresenta un prezioso patrimonio, testimoniando la maestria dei coltivatori liguri nel florovivaismo.
Paphiopedilum in Cina sezione Pardalopetalum

Il genere Paphiopedilum ha un centro di distribuzione globale tra Myanmar, Laos, Vietnam e Cina, con la Cina ospitante
molte varietà, ad eccezione del gruppo multiflorale. Paphiopedilum dianthum e Paphiopedilum parishii sono due specie cinesi simili ma con coltivazione complessa. Paphiopedilum dianthum cresce dal sud-ovest della Cina al Vietnam settentrionale, richiedendo un substrato ben drenato e condizioni climatiche specifiche. Paphiopedilum parishii è multiflorale e difficile da coltivare, con osservazioni di autoimpollinazione in Cina. Entrambe le specie presentano sfide nella propagazione per seme. Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 82, n° 5 (Luglio 2013), pp. 412-417.
Paphiopedilum in Cina sezione Barbata

l’articolo esplora le caratteristiche distintive di diverse specie di orchidee appartenenti al genere Paphiopedilum, focalizzandosi su Paphiopedilum appletonianum, Paphiopedilum venustum, Paphiopedilum purpuratum e Paphiopedilum wardii. Sottolinea la complessità nella classificazione di queste orchidee, evidenziando la variabilità all’interno di ciascuna specie e i problemi legati ai sinonimi. Viene approfondita l’origine geografica di alcune specie, come Paphiopedilum venustum, proveniente da regioni come Hong Kong, Guangxi e Yunnan. L’articolo menziona anche le sfide legate alla conservazione di queste orchidee, sottolineando la necessità di ulteriori ricerche ecologiche per garantire la loro preservazione. Articolo pubblicato in «Orchids», vol. 82, n° 9 (Settembre 2013), pp. 534-543.
Paphiopedilum henryanum

Nel 1987, due autori, Guido Braem ed Emil Lückel, hanno descritto una nuova specie di orchidea del genere Paphiopedilum. La disputa sulla validità delle descrizioni è stata risolta a favore del nome di Braem, Paphiopedilum henryanum. Sinonimi includono Paphiopedilum dollii e Paphiopedilum chaoi. La specie si trova nella zona di confine tra Vietnam e Cina, cresce su ripidi pendii e rocce esposte. Variabilità nella colorazione del fiore è stata osservata, con menzione di forme eccezionali come Paphiopedilum henryanum f. chao.
Paphiopedilum canhii I primi tentativi di riproduzione

Chu Xuan Canh ha scoperto Paphiopedilum canhii nel 2009 in Vietnam. Descritta nel 2010 da Leonid Averyanov e Olaf Gruss, la pianta è originaria di Laos e Vietnam, con difficoltà nella propagazione. La classificazione è stata disputata, collocandola nella sezione Barbata e poi associandola a Megastaminodium. Con foglie ellittiche e fiori vistosi, fiorisce da marzo ad aprile. I coltivatori cercano ibridi di piccole dimensioni con varie colorazioni. Nonostante le sfide, sono stati ottenuti ibridi come Paphiopedilum Sukhacanh e Paphiopedilum Wössner Zwergflammerl. Gli sforzi di ibridazione continuano nel 2022, con risultati promettenti.
Paphiopedilum, Brachypetalum e Parvisepalum, specie e ibridazione

Conferenza di Alessandro Valenza, Varese Orchidea 2023, venerdì 8 settembre 2023. Presenta, all’interno del genere Paphiopedilum, i gruppi classificati come Parvisepalum e Brachypetalum, illustrandone le caratteristiche, gli habitat, i metodi di coltivazione e il rendimento che queste orchidee hanno in ibridazione.