Fiorire sulle rocce: divagazioni scienti!che sul perché scegliere un substrato inerte nella coltivazione delle orchidee

Nel webinar dell!8 novembre 2024, Simone Tumiati riflette sull!uso di substrati inerti per la coltivazione delle orchidee,
proponendoli come alternativa più sostenibile rispetto ai materiali organici come il bark. Vengono analizzati gli effetti ambientali e
il collegamento con i cambiamenti climatici. Tumiati esamina le rocce su cui crescono le orchidee in natura (calcare, granito, basalto,
ultramafiche) e le loro alterazioni superficiali. L!obiettivo è riprodurre queste superfici alterate in coltivazione, più che la composizione
chimica. Si discutono i vantaggi di substrati ceramici e sintetici, con attenzione a ritenzione e rilascio dell!umidità. Il webinar evidenzia il
valore della responsabilità ambientale anche nella scelta dei substrati per vasi. Unisce geologia, ecologia e coltivazione.

I substrati inerti nella coltivazione delle orchidee

In questo webinar dell!8 aprile 2022, Simone Tumiati, geologo e professore associato presso l!Università di Milano, introduce le orchidee che crescono in suoli particolari, descrive i vari substrati inerti e le loro caratteristiche.

I substrati organici nella coltivazione delle orchidee

L!articolo, trascrizione di un webinar tenuto da Simone Tumiati il 14 novembre 2025, analizza in profondità l!evoluzione
storica e tecnica dei substrati utilizzati nella coltivazione delle orchidee, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Si ripercorre la storia dall!Ottocento a oggi, passando dall!uso di osmunda, sfagno e torba ai moderni substrati a base di bark, cocco, materiali inerti e miscele ibride. Vengono confrontate le proprietà fisiche, la durata, la porosità e l!impatto ecologico dei materiali, evidenziando i problemi legati alla raccolta non sostenibile (come nel caso di osmunda, xaxim e torba). L!articolo approfondisce anche
il ruolo di biochar, carbone vegetale, sughero e gusci di frutta come alternative durevoli e meno impattanti. Ampio spazio è dedicato al concetto moderno di “durabilità” come parametro chiave per valutare la sostenibilità: materiali più longevi riducono i rinvasi e il consumo di risorse. La sezione finale introduce il paradigma dei substrati ibridi e il ruolo dell!etica colturale in un contesto globale segnato dall! Antropocene, ribadendo che ogni scelta del coltivatore ha un impatto sugli ecosistemi.

Principi di fertilizzazione delle orchidee

Webinar ALAO del 24 settembre 2022 tenuto da Marco Zuccolo. La fertilizzazione delle orchidee è un argomento
estremamente complesso, Marco Zuccolo ci darà una visione generale sulla fertilizzazione, partendo dalla nutrizione minerale delle piante per poi dare alcuni cenni per poter impostare un piano di fertilizzazione in maniera razionale.

Coltivazione delle orchidee con illuminazione artificiale

Webinar tenutosi il 27 novembre 2021, organizzato da ALAO. Marco Zuccolo ci guida nel complesso mondo dell!illuminazione artificiale per la coltivazione delle orchidee. Partendo dai principi fisici e biochimici alla base della fotosintesi per arrivare alla scelta dell!impianto e del fotoperiodo.

Il periodo di riposo delle orchidee

L’articolo di Tiziana Martini analizza il riposo vegetativo nelle orchidee, spiegandone i meccanismi fisiologici e le condizioni ambientali che lo regolano. Descrive come fotoperiodo, temperatura, luce e disponibilità idrica attivino processi ormonali complessi che preparano la pianta alla dormienza. Vengono illustrate le differenze tra i principali gruppi: specie con riposo secco e prolungato (Catasetum, molti Dendrobium), specie con riposo breve e fresco (Barkeria, Brassia, Coelogyne, Stanhopea, Cymbidium) e infine specie senza riposo marcato ma con rallentamento invernale (Phalaenopsis, Paphiopedilum, Vanda). L’articolo fornisce indicazioni pratiche su irrigazioni, concimazioni, ventilazione e gestione della luce durante le diverse stagioni, con numerosi esempi colturali. Tiziana conclude ribadendo che il segreto della coltivazione risiede nell’osservazione costante della pianta e nel rispetto del ciclo naturale di ciascuna specie.

Nomen omen orchis

Nel webinar del 25 marzo 2022 Osvaldo Rozzo, socio ALAO e revisore generale della rivista «ORCHIS», ci guida tra i segreti
della nomenclatura delle orchidee e dei loro ibridi.

Che cos’è una specie?

L!articolo affronta il complesso concetto di “specie” illustrando come, nel corso della storia della biologia, siano emerse
numerose definizioni differenti. Dopo un!introduzione sul ruolo della tassonomia e un riferimento al pensiero di Darwin, vengono
descritti i principali approcci: tipologico, morfologico, biologico (Mayr), ecologico ed evoluzionistico (Simpson, Cracraft). Ognuno di
questi mette in luce aspetti diversi della diversità vivente e presenta limiti applicativi. Ronchi spiega come la determinazione di una nuova
specie richieda una combinazione di analisi morfologiche, genetiche, fisiologiche e comportamentali, oltre a un rigoroso controllo della
letteratura per evitare sinonimie. L!articolo discute anche il ruolo crescente del DNA barcoding e le proposte radicali che vorrebbero un
sistema tassonomico completamente basato sulle sequenze genetiche. In conclusione, viene ribadito che nessuna definizione di specie è
universalmente valida e che la tassonomia resta un equilibrio tra approccio pratico e comprensione evolutiva.