La serra per la coltivazione amatoriale delle orchidee

In questo articolo discuteremo della coltivazione di orchidee tropicali in Italia utilizzando serre. Si suggerisce l’esposizione a sud per massimizzare la luce e il calore solare. Le serre di piccole dimensioni possono essere complesse da gestire con cambiamenti di temperatura. La progettazione della serra dovrebbe includere habitat diversi per le specie di orchidee. Vengono consigliati materiali
isolanti e l!uso di luci LED per l!illuminazione. La gestione dell!irrigazione, umidità e raffreddamento estivo è importante. Si incoraggia
l!osservazione e l!apprendimento dall!esperienza nella coltivazione.

I vasi-zattera

Francesca Castiglione, vicepresidente ALAO, ci guida passo passo nella realizzazione di questa ingegnosa soluzione che si presta particolarmente alla coltivazione dei nostri amati Bulbophyllum.

Il periodo di riposo delle orchidee

L’articolo di Tiziana Martini analizza il riposo vegetativo nelle orchidee, spiegandone i meccanismi fisiologici e le condizioni ambientali che lo regolano. Descrive come fotoperiodo, temperatura, luce e disponibilità idrica attivino processi ormonali complessi che preparano la pianta alla dormienza. Vengono illustrate le differenze tra i principali gruppi: specie con riposo secco e prolungato (Catasetum, molti Dendrobium), specie con riposo breve e fresco (Barkeria, Brassia, Coelogyne, Stanhopea, Cymbidium) e infine specie senza riposo marcato ma con rallentamento invernale (Phalaenopsis, Paphiopedilum, Vanda). L’articolo fornisce indicazioni pratiche su irrigazioni, concimazioni, ventilazione e gestione della luce durante le diverse stagioni, con numerosi esempi colturali. Tiziana conclude ribadendo che il segreto della coltivazione risiede nell’osservazione costante della pianta e nel rispetto del ciclo naturale di ciascuna specie.