Catasetum dalastranum, una nuova specie del Mato Grosso, Brasile

La nuova specie Catasetum lucisuareziae è stata trovata nella Colombia orientale. E’ imparentata con altre specie presenti nella stessa regione, come il Catasetum rectangulare e il Catasetum callosum, da cui differisce principalmente per il labello trilobato e la presenza di due calli subglobulari alla base. Il nome è stato dato in onore di Luci Suárez, che ha l’incarico di gestire e conservare le specie endemiche di orchidee del dipartimento di Meta.
Cycnoches Dark Swan ‘Black Swan’ (Richard Brandon × Chloroge)

Il Cycnoches Dark Swan ‘Black Swan’ è un ibrido tra il Cyc. Richard Brandon e il Cyc. Chloroge. Il primo (genitore seme) è un ibrido tra il Cyc. warszewiczii (della sezione Eucycnoches, nota per la relativa scarsa varietà tra i fiori maschili e quelli femminili) e il Cyc. Jean E. Monnier, a sua volta un ibrido tra il Cyc. barthiorum e il Cyc. cooperi, entrambi della sezione Heteranthae, nota per la marcata differenza tra i fiori maschili e femminili. Nessuno dei genitori di questo grex, il Cyc. Richard Brandon e il Cyc. Chloroge, presenta una colorazione particolarmente scura, ma sorprendentemente, il risultato sembra essere un’apertura verso la creazione del primo “cigno nero” nelle Orchidaceae.
Clowesetum Penang Waltz

Il Clowesetum Penang Waltz è un bellissimo ibrido tra la Clowesia warczewitzii e il Catasetum Penang realizzato in Malesia da Tan Chin Heong e registrato nel 2005. E’ un ibrido diffuso in tutto il mondo per la sua bellezza e per la relativa facilità di coltivazione.
Catasetum tenebrosum

Il Catasetum tenebrosum è una delle poche orchidee botaniche con il fiore (maschile) quasi nero; da qui ovviamente deriva il suo nome.
È una specie originaria del Perù, dell’Ecuador, del Venezuela e della Colombia, tra 500-1800 metri. E’ una pianta epifita decidua.
Catasetum lucisuareziae, una nuova specie della Colombia

La nuova specie Catasetum lucisuareziae è stata trovata nella Colombia orientale. E’ imparentata con altre specie presenti nella stessa regione, come il Catasetum rectangulare e il Catasetum callosum, da cui differisce principalmente per il labello trilobato e la presenza di due calli subglobulari alla base. Il nome è stato dato in onore di Luci Suárez, che ha l’incarico di gestire e conservare le specie endemiche di orchidee del dipartimento di Meta.
Eulophia euglossa

Eulophia euglossa è una specie africana, cresce in foreste dense, su suolo sabbioso, vicino ai fiumi. Le spighe fiorali, alte fino a circa due metri, vengono emesse insieme alla nuova vegetazione e portano numerosissimi fiori con petali e sepali verdi e labello bianco macchiato di fucsia. Eulophia euglossa è un’orchidea molto
facile da coltivare e produce fioriture imponenti e durature.
Oeceoclades ugandae

Oeoceoclades ugandae viene rinvenuta nelle foreste primarie umide di media altitudine di Ghana, Costa d’Avorio, RDC, Uganda e nelle isole del Golfo di Guinea. E’ un’orchidea terricola e si coltiva in serra intermedio-calda.
Paphiopedilum Bel Royal

Il Paphiopedilum Bel Royal è un ibrido primario derivato dall’incrocio tra Paphiopedilum kolopakingii il Paphiopedilum rothschildianum, entrambi multiflorali di estrema bellezza. Registrato nel 1996 ha già ottenuto numerosi riconoscimenti dal sistema di giudizio dell’American Orchid Society, ben 40. Pianta dallo sviluppo lento, è più facile da coltivare rispetto al suo genitore; quando raggiunge la maturità, ha una lunga fioritura affidabile e regolare se coltivato correttamente. Necessita di moltissima luce, si coltiva in serra intermedia o calda, in inverno va tenuto a 15°.
Coelogyne tomentosa

La Coelogyne tomentosa fu descritta per la prima volta da John Lindley nel 1854 come Coelogyne tomentosa; nel 1878 John Rolfe, specializzato nello studio delle orchidee, la descrisse nuovamente con il nome Coelogyne massangeana e questo secondo nome è rimasto in uso un sinonimo. E’ un’orchidea epifita di medie dimensioni da serra intermedia. L’epiteto specifico tomentosa ha origine dal termine latino ‘tomentum’ che significa peluria, imbottitura in riferimento al labello. L’inflorescenza porta da 20 a 30 fiori profumati, delicati e di breve media durata, circa due settimane.
Bulbophyllum lampadion, una nuova specie dalla Nuova Guinea

La Nuova Guinea ha una notevole varietà di Bulbophyllum, circa 690 specie registrate, tra le nuove scoperte spicca il piccolo Bulbophyllum lampadium, molto colorato e fiorifero. L’epiteto specifico deriva dal greco “torcia”, in riferimento ai suoi colori vivaci. Appartiene a un piccolo gruppo di specie della sezione Monanthes, in particolare si discutono la somiglianza e le differenze con il Bulbophyllum vutimenaense.