Catasetum tenebrosum

Famiglia: Orchidaceae
Sottofamiglia: Epidendroideae – sottotribù Catasetinae
Nome comune: Catasetum tenebroso
Descrizione. Orchidea epifita o talora litofita di taglia media, alta fino a 30–35 cm. Pseudobulbi fusiformi (a forma di sigaro), lunghi 8–12 cm, ricoperti alla base da guaine fogliacee distiche. Foglie 6–8, lanceolate, plicate, decidue, lunghe fino a 20–25 cm. L’infiorescenza, basale, è racemosa, eretta o suberetta, lunga circa 20 cm, e porta 4–12 fiori cerei e leggermente profumati (aroma speziato). I fiori maschili sono di colore bruno scuro, quasi nero, con labello bianco-avorio o verde brillante che crea un forte contrasto cromatico; i fiori femminili, più rari e prodotti su esemplari esposti a maggiore luce, sono verde-giallastri, più carnosi e di forma differente.
Fioritura: dalla tarda primavera all’autunno, a seconda delle condizioni colturali; in natura tende a essere uno dei primi Catasetum a fiorire nella stagione.
Habitat: foreste pluviali montane molto umide e foreste ripariali, su tronchi d’albero o, più raramente, su rocce; tra 500 e 1.800 m di altitudine, sui versanti orientali delle Ande.
Distribuzione: Sud America: Ecuador e Perù in particolare; alcune fonti includono anche Colombia e Venezuela.
Note. Il genere Catasetum è celebre per il dimorfismo sessuale dei fiori: maschili e femminili sono così diversi che in passato vennero descritti come specie distinte, finché Charles Darwin chiarì la questione in Fertilisation of Orchids. I fiori maschili possiedono un meccanismo “esplosivo” che lancia letteralmente i pollinii sul corpo dell’impollinatore (un’ape del genere Eulaema) quando questo tocca le antenne sensoriali del fiore. Specie deciduo: in coltivazione richiede un periodo di riposo asciutto dopo la caduta delle foglie.