Calanthe

Origine e habitat

Il genere Calanthe comprende alcune centinaia di specie di orchidee terrestri, distribuite nelle regioni tropicali, prevalentemente in Asia; secondo POWO (Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew) sono attualmente riconosciute circa 280 specie accettate.

Le Calanthe decidue sono originarie delle foreste tropicali asiatiche, caratterizzate da stagioni ben definite: primavere ed estati calde e molto umide, seguite da autunni e inverni più secchi. In natura crescono sul suolo forestale, nell’humus ricco di detriti vegetali, spesso in zone luminose ma protette dal sole diretto.

Caratteristiche botaniche

Nel genere Calanthe si distinguono due grandi gruppi: il primo gruppo comprende specie dotate di grossi pseudobulbi argentei, che perdono completamente le foglie in autunno e richiedono un periodo di riposo invernale assoluto.
 Al secondo gruppo appartengono invece le Calanthe sempreverdi, prive di veri pseudobulbi o con pseudobulbi poco evidenti, che mantengono le foglie per più stagioni e necessitano di umidità costante durante tutto l’anno.
 Le indicazioni colturali che seguono si riferiscono esclusivamente alle Calanthe decidue, le più diffuse in coltivazione.

  • Portamento: erbaceo, robusto, con crescita simpodiale.
  • Pseudobulbi: grandi, evidenti, di colore argenteo; vanno in riposo e perdono le foglie in autunno.
  • Foglie: ampie, plicate, simili a una palma, lunghe fino a 70 cm; cadono completamente durante il riposo.
  • Fiori: portati su lunghi steli eretti; mediamente grandi, numerosi, spesso molto decorativi.
  • Periodo di fioritura: fine inverno – primavera, prima o durante la comparsa delle nuove vegetazioni.
  • Particolarità: il genere è stato molto popolare già in epoca vittoriana; il primo ibrido, Calanthe × dominyi, fu registrato da Veitch nel 1858 ed è l’incrocio tra Calanthe masuca e Calanthe furcata. Esso è considerato il primo ibrido del genere ed è di grande importanza storica e orticola.
    Il nome è attualmente accettato da POWO; ciò non indica tuttavia un’origine naturale dell’ibrido, ma esclusivamente la validità nomenclaturale del nome. Nei database orticoli e genealogici, come OrchidRoots, l’ibrido è riportato nella forma storica Calanthe Dominii, utilizzata per distinguere e tracciare gli ibridi artificiali, indipendentemente dalla nomenclatura botanica formale.
Calanthe

Coltivazione

È un genere che richiede temperatura da serra temperata, con minime intorno ai 13 °C e massime comprese tra 28 e 29 °C. Temperature intermedie e stabili favoriscono una crescita vigorosa e fioriture regolari.

Umidità moderata, intorno al 50–60%, più elevata durante la crescita attiva. È importante evitare aria stagnante.

Richiedono luce elevata ma filtrata, simile a quella di una foresta luminosa, indicativamente 22.000–33.000 lux. Il sole diretto va evitato.

Le Calanthe decidue sono orchidee terrestri e necessitano di un substrato ricco e strutturato. Una miscela tradizionale ed efficace comprende humus, torba e stallatico maturo ben decomposto, con eventuale aggiunta moderata di sfagno, perlite o bark fine.  È  preferibile utilizzare vasi di dimensioni non inferiori a 15 cm di diametro, con uno strato drenante molto sottile.

L’irrigazione è scandita da ritmi precisi:

  • dalla comparsa delle nuove vegetazioni fino a settembre: terreno costantemente umido, bagnature abbondanti.
  • In autunno: ridurre progressivamente l’acqua quando le foglie iniziano a ingiallire.
  • Dopo la caduta delle foglie: sospendere le bagnature fino alla comparsa degli steli fiorali; in questa fase mantenere il substrato appena umido.

Durante la crescita estiva possono essere necessarie 2–3 annaffiature settimanali.

Anche la concimazione è stabilita dalla stagionalità: durante la crescita vegetativa usare un fertilizzante bilanciato (es. 20‑20‑20) molto diluito (si consiglia metà dose), ad ogni bagnatura.
 La concimazione va sospesa completamente appena la pianta inizia la fase di  riposo.

Il riposo invernale è assolutamente indispensabile; quando le foglie secche sono cadute, sospendere quasi totalmente l’acqua e non fertilizzare. La fioritura dipende direttamente dal corretto rispetto di questa fase.

Note / difficoltà / consigli pratici

Uno degli aspetti più importanti nella coltivazione delle Calanthe decidue è il rinvaso, da effettuare dopo la fioritura, quando compaiono le nuove vegetazioni.
 Gli pseudobulbi vecchi (oltre due anni) possono essere eliminati e la pianta eventualmente divisa. Dopo il rinvaso non bagnare fino a quando le nuove vegetazioni non abbiano raggiunto almeno quattro centimetri di altezza. È fondamentale evitare ristagni d’acqua tra le giovani foglie, molto sensibili alla marcescenza.

Tra le specie più coltivate si ricordano Calanthe vestita, Calanthe rosea, Calanthe regnieri e Calanthe cardioglossa, oltre a numerosi ibridi particolarmente decorativi.

Calanthe
Calanthe