SCHEDA IBRIDI di Francesca Castiglione
Da ORCHIS, Numero 1, Anno 2025 pp. 18-21
PARENTELA
Il Bulbophyllum Magnifico è ottenuto dalla combinazione dello storico ibrido primario Bulbophyllum Louis Sander con la specie enorme Bulbophyllum phalaenopsis. A sua volta, il Bulbophyllum Louis Sander è ottenuto dalla combinazione del Bulbophyllum longissimum con il Bulbophyllum ornatissimum.
Questo ibrido è quindi derivato da tre specie ascendenti: per il 50% dal Bulbophyllum phalaenopsis, per il 25% dal Bulbophyllum longissimum e per il restante 25% dal Bulbophyllum ornatissimum.
La prole Bulbophyllum Magnifico risulta una pianta di grandi dimensioni, anche per i fiori, grazie all’influenza delle gigantesche dimensioni del Bulbophyllum phalaenopsis, che permette la formazione di esemplari notevoli, molto scenografici, ma per fortuna di dimensioni non troppo esagerate grazie ai due nonni di dimensioni medie per il genere Bulbophyllum.
Per quanto riguarda i fiori, la prole tende a dividersi in due gruppi, il primo gruppo ha ereditato principalmente la combinazione delle caratteristiche del Bulbophyllum phalaenopsis con quelle del Bulbophyllum longissimum, il secondo gruppo ha ereditato principalmente la combinazione delle caratteristiche del Bulbophyllum phalaenopsis con il Bulbophyllum ornatissimum. Nel primo gruppo il fiore risultante ha ereditato le caratteristiche migliori del Bulbophyllum longissimum, migliorate e miscelate in maniera armoniosa a quelle del Bulbophyllum phalaenopsis: il labello ha ereditato il colore giallo intenso dal Bulbophyllum longissimum e spicca notevolmente nel fiore, dove il colore rosa del Bulbophyllum longissimum è stato intensificato e scurito grazie all’influenza del Bulbophyllum phalaenopsis; il sepalo dorsale ha forma e dimensioni intermedie e viene portato con l’angolazione anteriore a protezione del labello, caratteristica del Bulbophyllum phalaenopsis; l’infiorescenza pendente e la distribuzione dei fiori su di essa viene ereditata dal Bulbophyllum longissimum, ma i fiori risultano meno ordinati per l’influenza del Bulbophyllum phalaenopsis. Nel secondo gruppo il fiore risultante ha ereditato le caratteristiche migliori del Bulbophyllum ornatissimum, migliorate e miscelate a quelle del Bulbophyllum phalaenopsis: il colore del fiore, notevolmente diverso rispetto al gruppo precedente, viene ereditato dal Bulbophyllum ornatissimum; il fiore risultante è di color giallo-verde e la parte interna di sepali e petali è di un acceso color vino, intensificato grazie all’influenza del Bulbophyllum phalaenopsis; la forma del fiore è intermedia alle due specie, il labello porpora con linea centrale gialla in contrasto viene ereditato dal Bulbophyllum ornatissimum, la caratteristica peluria all’apice del sepalo dorsale e petali del Bulbophyllum ornatissimum non viene trasmessa; in questo caso il Bulbophyllum ornatissimum trasmette il numero ridotto di fiori. In nessun caso viene ereditata la caratteristica irsuta del labello del Bulbophyllum phalaenopsis.
STORIA
Il Bulbophyllum Magnifico è stato registrato nell’International Orchid Register dell’RHS dalla Sig.ra R. Levy nel 1996; il suo genitore storico Bulbophyllum Louis Sander era stato registrato dall’omonimo Sanders nel 1936.
Il Bulbophyllum Louis Sander ha ricevuto il primo premio in assoluto dal Sistema di Giudizio dell’American Orchid Society, il Certificato di Merito Culturale CCM/AOS con 83 punti per il clone Bulbophyllum Louis Sander ‘E&R’ nel 1977, dopodiché si sono susseguiti vari premi per altri cloni.
Il Bulbophyllum Magnifico ha ottenuto quattro riconoscimenti dal Sistema di Giudizio dell’American Orchid Society. È stato valutato per la prima volta ad agosto 2010; si trattava del Bulbophyllum Magnifico ‘Jo’s Chasus’ di Charles e Susan Wilson, che ha ottenuto il Certificato di Alta Menzione HCC/AOS con 77 punti. L’esemplare presentava otto fiori di sostanza turgida e consistenza squamosa, leggermente ammassati su un’infiorescenza di 12 cm: il sepalo dorsale e i petali erano di un vivace rosso vino, i sepali laterali di color giallo-verde finemente punteggiati di rosso vino; il labello era di color giallo canarino al centro e rosso vino scuro ai margini.
A novembre 2011 il Bulbophyllum Magnifico ‘Memoria Harold Winn’ di Tom e Shann Nasser ha ottenuto il Certificato di Alta Menzione HCC/AOS con 78 punti. L’esemplare presentava otto fiori di sostanza pesante e consistenza opaca, leggermente ammassati su di un’unica infiorescenza: il sepalo dorsale e i petali erano di color borgogna scuro, i sepali laterali erano fusi, con l’interno giallo chartreuse chiaro ricoperto e leggermente punteggiato di borgogna; l’esterno era screpolato, maggiormente marcato di punteggiatura borgogna, con oro antico al centro e antera bianca.
Ad agosto 2017 il Bulbophyllum Magnifico ‘Jo Levy’ di Aleksandr e Viktoriya Kumok ha ottenuto il Certificato di Alta Menzione HCC/AOS con 78 punti. L’esemplare presentava otto fiori di sostanza pesante e consistenza opaca, leggermente ammassati su di un’unica infiorescenza: il sepalo dorsale e i petali erano di color giallo paglierino chiaro e cordovan fortemente sovrapposto; il sepalo era portato in avanti, apicalmente acuminato; i petali erano lanceolati e tenuti orizzontali; i sepali laterali erano fusi, di color giallo paglierino chiaro e maculati di cordovan; il labello era giallo canarino con i margini cordovan.

L’ultima valutazione è avvenuta a gennaio 2021; si trattava del Bulbophyllum Magnifico ‘Marion’s Magnificent’ di Marion Steel, che ha ottenuto il Premio al Merito AM/AOS con 80 punti. L’esemplare presentava quattro fiori di sostanza soda e consistenza opaca, ben distanziati su un’ombrella eretta: il sepalo dorsale e i petali erano di color giallo paglierino chiaro, maculati e venati di marrone, il sepalo dorsale era eretto e acuminato, i petali lanceolati con margini scabri; i sepali laterali erano di color giallo pallido all’interno fortemente maculati di marrone, con un quarto basale marrone maculato all’inverso, le code dei sepali erano oblique; il labello era incorniciato di marrone scuro e la cappa dell’antera gialla punteggiata di marrone.
Durante la mostra Varese Orchidea 2022, il Bulbophyllum Magnifico ‘Orchidando’ di Giulio Farinelli ha ottenuto il Certificato al Valore CV/SFO con 78 dal Sistema di Giudizio della Società Felsinea di Orchidofilia. L’esemplare presentava 32 fiori e otto boccioli portati da quattro steli; i fiori erano fortemente somiglianti al genitore seme Bulbophyllum Louis Sander. L’esemplare era coltivato in cestello con le infiorescenze pendenti molto scenografiche.
CURIOSITÀ
Secondo alcuni esperti studiosi di Bulbophyllum, un genitore dei primi esemplari di Bulbophyllum Louis Sander prodotti, in realtà, non è la specie realmente dichiarata, a causa di un errore di nomenclatura e per questo motivo si pensa che si tratti di una specie differente dal Bulbophyllum ornatissimum.
COLTIVAZIONE
Come la maggior parte delle specie appartenenti al genere Bulbophyllum va coltivato in serra intermedio-calda, ama le innaffiature abbondanti durante la bella stagione, con una leggera riduzione nel periodo invernale, correlata all’abbassamento delle temperature. Dato il portamento degli steli, il Bulbophyllum Magnifico rende al meglio se coltivato in vasi bassi appesi, dato che ha una radicazione poco profonda; questo è anche un modo per dar enfasi alla spettacolare fioritura. Inizialmente è di lenta crescita, ma, man mano che la pianta matura e diventa sempre più vigorosa e accestita, questa darà il meglio di sé in fioritura.

