Bulbophyllum falcatum

SCHEDA SPECIE  di Francesca Castiglione, foto e coltivazione di Matteo Baldon

Da ORCHIS, Numero Speciale, Anno 2021 pp. 90-92

 

Bulbophyllum falcatum Schema coltivazione ORCHIS NS 2021 p.90
Bulbophyllum falcatum Foto1 Stelo fiorito ORCHIS NS 2021 p.90

GENERALITÀ
Il Bulbophyllum falcatum è stato descritto da Heinrich Gustav Reichenbach nel 1861. Si tratta di un’orchidea epifita dal colore del fiore piuttosto variabile; gli pseudo bulbi sono oblungo-ellittici lunghi dai 2 ai 5,5 cm e larghi tra uno cm e 1,6 cm, di color verde intenso, distanziati da uno a 4 cm sul rizoma strisciante. Gli pseudobulbi portano apicalmente 2 foglie oblunghe, lanceolate, coriacee, di color verde intenso generalmente lunghe da 5 a 8 cm ma possono arrivare a 20 cm e larghe da 1 a 3 cm. L’infiorescenza è basale ed è lunga dai 10 ai 30 cm il rachide è appiattito, falcato, lungo da 6 a 14 cm e largo da 0,5 a 1,2 cm e può portare fino da 8 a 60 fiori. Il colore del rachide è molto variabile e va dal verde, al verde punteggiato di bruno porpora, fino all’essere completamente bruno-porpora; porta sulla linea mediana, su ambo i lati, una fila di piccoli fiori lunghi 1,5 cm, dal peduncolo corto e dall’odore sgradevole distanziati tra di loro di 0,4 fino a 2,5 cm. Il sepalo dorsale è spatolato, di color giallo punteggiato di bruno-porpora all’esterno; i sepali laterali hanno la metà basale ricurva e concava, si allargano verso la metà superiore diventando retroflessi, sono ovato-triangolari con l’apice appuntito di color bianco punteggiato di porpora; i petali sono da ovati a oblunghi, con l’apice ottuso, di color verde-giallastro; il labello mobile è triangolare, carnoso, ricurvo nella metà inferiore, con l’apice ottuso e di color viola. La fioritura avviene in inverno e dura fino alla primavera.

HABITAT
Questa specie è originaria dell’Africa tropicale occidentale: si trova in Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d’Avorio, Congo, Ghana, Camerun, Uganda e molti altri paesi; cresce come epifita bifogliata sugli alberi delle foreste e occasionalmente come litofita nelle regioni montuose tra i 300 e i 900 metri di altitudine.

TEMPERATURA
Il Bulbophyllum falcatum è da serra intermedio-calda: la temperatura minima in vernale ideale è di 16 °C. Per una buona crescita e per stimolare la fioritura è necessario mantenere una differenza di 5-7 °C tra il giorno e la notte.

 

Bulbophyllum falcatum Foto2 Pianta fiorita ORCHIS NS 2021 p.91

UMIDITÀ
Il Bulbophyllum falcatum necessita di umidità ambientale relativamente alta: un valore del 75-85% è ottimale.

ACQUA
Il Bulbophyllum falcatum vuole frequenti innaffiature nel periodo vegetativo, durante la stagione calda; quando le nuove vegetazioni sono mature in autunno, si riducono le innaffiature gradualmente, ma senza mai far seccare troppo il substrato.

FERTILIZZAZIONI
Come la maggior parte delle orchidee è meglio concimare poco ma costantemente: è sufficiente un concime bilanciato alternato a nitrato di calcio e solfato di magnesio a una conducibilità di 300 μS/cm. Per evitare accumuli di concime, si consiglia di risciacquare periodicamente il substrato o il supporto con acqua da osmosi inversa o piovana. Se viene fatto il riposo, è meglio ridurre o sospendere completa mente la concimazione.

VENTILAZIONE
Data l’elevata umidità ambientale necessaria per la coltivazione del Bulbophyllum falcatum, bisogna mantenere una buona ventilazione per evitare l’insorgere di malattie.

 

Bulbophyllum falcatum Foto3 Fiori-particolare ORCHIS NS 2021 p.92

MEDIUM E RINVASO
Il Bulbophyllum falcatum normalmente si coltiva in vasi larghi e bassi, in modo da dare alla pianta la possibilità di espandersi. Il substrato deve essere ben drenante e areato. Come molte specie di Bulbophyllum patisce il rinvaso, quindi questo va eseguito solo in caso di necessità, come, per esempio, quando il substrato è degradato. Il momento migliore per effettuare il rinvaso è quando le nuove vegetazioni iniziano a produrre le nuove radici. Nel caso in cui la pianta sia cresciuta molto al di fuori del vaso ma il substrato sia ancora in buone condizioni, la si può spostare in un vaso più ampio senza toccare il pane radicale, aggiungendo del nuovo substrato solo per riempire i vuoti.

CURIOSITÀ
I Bulbophyllum africani sono poco conosciuti in coltivazione, a parte qualche specie come il Bulbophyllum falcatum, facilmente reperibile e di facile coltivazione. La maggior parte delle specie africane produce un rachide che porta fiori di dimensioni contenute: nonostante i fiori siano molto piccoli e poco appariscenti, le infiorescenze sono molto particolari e belle.