Bulbophyllum Magnifico

Bulbophyllum Magnifico 'Orchidando', coltivazione di Giulio Farinelli, ORCHIS 2025_1 p.18

Il Bulbophyllum Magnifico è ottenuto dalla combinazione dello storico ibrido primario Bulbophyllum Louis Sander con la specie enorme Bulbophyllum phalaenopsis. A sua volta, il Bulbophyllum Louis Sander è ottenuto dalla combinazione del Bulbophyllum longissimum con il Bulbophyllum ornatissimum. Il Bulbophyllum Magnifico è stato registrato nell’International Orchid Register dell’RHS dalla Sig.ra R. Levy nel 1996; il suo genitore storico Bulbophyllum Louis Sander era stato registrato dall’omonimo Sanders nel 1936. Il Bulbophyllum Louis Sander ha ricevuto il primo premio in assoluto dal Sistema di Giudizio dell’American Orchid Society, il Certificato di Merito Culturale CCM/AOS con 83 punti per il clone Bulbophyllum Louis Sander ‘E&R’ nel 1977, dopodiché si sono susseguiti vari premi per altri cloni. Durante la mostra Varese Orchidea 2022, il Bulbophyllum Magnifico ‘Orchidando’ di Giulio Farinelli ha ottenuto il Certificato al Valore CV/SFO con 78 dal Sistema di Giudizio della Società Felsinea di Orchidofilia. L’esemplare presentava 32 fiori e otto boccioli portati da quattro steli; i fiori erano fortemente somiglianti al genitore seme Bulbophyllum Louis Sander. L’esemplare era coltivato in cestello con le infiorescenze pendenti molto scenografiche. Coltivazione in serra intermedio-calda.

Clowesetum Penang Waltz

Clowesetum Penang Waltz ritaglio Orchis NS 2020 p.23

Il Clowesetum Penang Waltz è un bellissimo ibrido tra la Clowesia warczewitzii e il Catasetum Penang realizzato in Malesia da Tan Chin Heong e registrato nel 2005. E’ un ibrido diffuso in tutto il mondo per la sua bellezza e per la relativa facilità di coltivazione.

Paphiopedilum Bel Royal

Paphiopedilum Bel Royal, coltivazione di Alfredo Riboni,foto di Francesca Castigione ORCHIS 4 2024 p.35

Il Paphiopedilum Bel Royal è un ibrido primario derivato dall’incrocio tra Paphiopedilum kolopakingii il Paphiopedilum rothschildianum, entrambi multiflorali di estrema bellezza. Registrato nel 1996 ha già ottenuto numerosi riconoscimenti dal sistema di giudizio dell’American Orchid Society, ben 40. Pianta dallo sviluppo lento, è più facile da coltivare rispetto al suo genitore; quando raggiunge la maturità, ha una lunga fioritura affidabile e regolare se coltivato correttamente. Necessita di moltissima luce, si coltiva in serra intermedia o calda, in inverno va tenuto a 15°.

Vanda Lou Sneary

Vandachostylis Lou Sneary ‘Pink’, foto e coltivazione di Francesca Castiglione ORCHIS n3 2024 p.36

La Vanda Lou Sneary è un ibrido primario intergenerico che nasce dalla combinazione della Vanda falcata con la Vanda coelestis (conosciuta con il sinonimo di Rhynchostylis coelestis). Racchiude le migliori caratteristiche di entrambi i genitori: la forma del fiore è ereditata dalla Vanda falcata e la dimensione è aumentata grazie all’influenza della Vanda coelestis che le dona anche una fragranza buona e dolce . l’ibrido registrato nel 1970 ha ottenuto ben 32 riconoscimenti. Di facile coltivazione e fioritura, se esposta ad elevata luminosità può fiorire anche tre volte all’anno.

Macroclinium manabinum

Macroclinium manabinum, foto e coltivazione di Francesca Castiglione ORCHIS N3 P.52

Il Macroclinium manabinum è stato descritto per la prima volta da Dodson, sulla rivista «Selbyana» nel 1984. Si trova in Ecuador e cresce nelle foreste tropicali secche. Il Macroclinium manabinum è una piccola orchidea in miniatura a forma di ventaglio, con foglie fortemente compresse bilateralmente. Fiorisce in inverno e primavera, Le infiorescenze portano da 11 a 17 fiori molto fini che assomigliano a piccoli fuochi d’artificio; va coltivato in serra intermedio-calda.

Calanthe cardioglossa

Calanthe cardioglossa Orchis 1 2021 p.46

La Calanthe cardioglossa appartiene al genere Calanthe, sottogenere Preptanthe, ed è originaria del sud est asiatico. È una pianta principalmente terricola con pseudobulbi che perdono le foglie nel periodo di riposo. Emette nel tardo autunno inflorescenze che portano da 5 a 20 fiori di piccole dimensioni di colore variabile dal rosa al lilla (raramente bianchi) con puntinature rosse; i fiori virano all’arancione prima di cadere.

Aerangis fastuosa

Aerangis fastuosa Foto 1 ORCHIS N4 2021 p.15

L’Aerangis fastuosa fu descritta per la prima volta nel 1881 come Angraecum fastuosum. Fu trasferita in seguito nel genere Aerangis nel 1914. L’Aerangis fastuosa è una piccola pianta epifita che vive nel Madagascar, in foreste molto piovose di media altitudine, con un buon grado di umidità e una notevole escursione termica, su alberi abbastanza piccoli. Il suo nome deriva dal greco αηρ (aria) e αγγος (ricettacolo) in riferimento, probabilmente, al lungo sperone presente sul labello della specie.

Cattlianthe Porcia ‘Cannizaro’

Cattlianthe Porcia ‘Cannizaro’ FCC-AOS e Gioele Porrini ORCHIS N4 2021 p.28

La Cattliante Porcia ‘Cannizaro’ è un ibrido ibrido storico nato dall’incrocio di Cattleya Armstrongiae × Guarianthe bowringiana e fu registrato nel 1927. Ibrido di grande successo fino agli anni 80’come pianta da fiore reciso, poi scomparve dalle collezioni. Considerato uno tra i più begli ibridi creati dall’uomo, la Cattlianthe Porcia ‘Cannizaro’, ha misure notevoli ed è una pianta robusta, facile da coltivare e generosissima nella fioritura. L’esemplare presente alla Varesina Orchidee è stato importato da Nando Natali da una collezione americana negli anni ‘60 e si tratta quindi di una divisione dell’ibrido originario

Cattleya JEM’s Super Velutin

Cattleya JEM’s Super Velutin, foto e coltivazione di Manuel Riva ORCHIS NS 2024 p.100

La Cattleya JEM’s Super Velutin è un ibrido primario ottenuto dalla combinazione della Cattleya velutina con la Cattleya schofieldiana. Questa Cattleya ha ereditato le migliori caratteristiche dei due genitori, entrambi con i segmenti maculati e il colore e il motivo del labello molto interessanti. Cattleya bifoliata con pseudobulbi sottili, eredita la bellezza dei genitori ma è più facile da coltivare della velutina grazie alla robustezza conferita dalla schofieldiana.

Cattleya dowiana

Cattleya dowiana, foto e coltivazione di Michelangelo Di Schiena ORCHIS NS 2024 p.96

La Cattleya dowiana venne trovata per la prima volta in Costa Rica nel 1850 dal cacciatore di orchidee Josef Warszewicz, ma tutti gli esemplari inviati in Inghilterra morirono prima si produrre un solo fiore. La nuova Cattleya dal colore giallo fiorì inaspettatamente tra le piante inviate da Skinner nel 1865, fu descritta solo nel 1867 da James Bateman nel Curtis’s Botanical Magazine. Cattleya monofoliata, epifita di medie dimensioni, fiorisce a fine autunno, con pochi o diversi fiori molto appariscenti, di breve durata ma molto profumati.