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Riassunto: L’autrice e artista statunitense Minnelli Lucy France, racconta la Neofinetia falcata, oggi Vanda falcata, il posto che da secoli occupa nella cultura Giapponese e le caratteristiche morfologiche delle diverse cultivar.

Abstract: The author, the American artist Minnelli Lucy France, talks about the Neofinetia falcata, today Vanda falcata, the place it has held in Japanese culture for centuries and the morphological characteristics of the different cultivars.

Le orchidee native dell’Asia orientale, conosciute con il nome botanico di Neofinetia falcata, recentemente riclassificate come Vanda falcata, sono comunemente note come “orchidee del vento” o “orchidee samurai” e in orticoltura in ambiente anglosassone sono chiamate colloquialmente “Neos” e “Neofs”. Sono autoctone del Giappone, della Cina e della Corea.
In Giappone vengono chiamate “fūran” (風蘭 in kanji, ふうらん in hiragana), che significa “orchidee del vento”, ma le loro cultivar vengono dette, secondo la Nihon Fūkiran Kai, la maggiore associazione giapponese dedita a queste particolari orchidee, “fūkiran” (富貴蘭 in kanji, ふうきらん in hiragana), che si pronuncia “fuukiran” e che significa “orchidea eccellente e nobile” (in riferimento al loro essere cultivar se che ricordano agrumi, fiori d’arancio, gelsomino, miele, caprifoglio e caramelle.

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www.TheOrchidArtist.com di Minnelli Lucy France

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Vanda falcata di colorazione completamente rosa

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In Cina sono conosciute come “feng lan” (风兰) e in Corea sono chiamate “pungnan” (풍란). In Giappone sono molto amate e hanno una ricca storia nella cultura giapponese. Secondo la Nihon Fūkiran Kai, i giapponesi iniziarono a coltivarle durante il XVII secolo, ma fu solo durante il tardo periodo Edo (XIX secolo) che in Giappone queste orchidee acquisirono grande fama tra le élites, aumentando così il loro valore e prestigio. A causa dei cambiamenti politici e socio-economici che ebbero luogo nella storia del Giappone dopo tale periodo, ci fu un calo della popolarità di queste orchidee; tuttavia dagli anni Venti del XX secolo, e soprattutto negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, sino ai giorni nostri il loro successo è stato crescente.
Oggi in Giappone ci sono apposite competizioni e raduni dedicati a loro, che si celebrano ancora secondo antiche tradizioni.
I giapponesi sono molto orgogliosi delle loro Neos: non solo le posizionano su delle particolari stuoie, ma danno anche una grande enfasi alle ceramiche in cui le coltivano.
Esistono circa 2500 differenti varietàdi questa pianta con determinate caratteristiche e peculiarità.

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Molte hanno fraganze che ricordano agrumi, fiori d’arancio, gelsomino, miele, caprifoglio e caramelle. I fiori sono normalmente bianchi, bianco crema, bianco sporco e bianco con una leggera tonalità di giallo, tuttavia la selezione ha permesso di ottenerne diverse con particolari colorazioni dei fiori, come sfumature di rosa, bordeaux, viola, verde, arancio e anche alcune bicolori. Alcune varietà presentano il colore anche sugli speroni del fiore con un effetto ancora più affascinante. Molte cultivar hanno una pigmentazione delle punte delle radici rosa, rossa o viola che conferisce loro un particolare fascino. Sebbene queste splendide orchidee abbiano colori e profumi così vivaci, posseggono un altro aspetto veramente unico: grazie alle loro foglie sono davvero belle anche quando non sono in fiore. Le foglie sono fitte e crescono in maniera molto armonica, presentano inoltre un interessante “tsuke”, il termine giapponese per la parte basale della foglia.
In alcune varietà le piante adulte, grazie al pieno sviluppo fogliare, assumono una forma sferica. Le foglie possono presentare varie sfumature di verde o essere variegate, avere diverse forme, lunghezza e texture: c’è l’imbarazzo della scelta!

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Vanda Falcata ‘Tenshou”

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Vanda falcata ‘Hisui’ e Theretra japonica

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Vanda falcata ‘Higashidemyako’

La loro selezione ha dei criteri molto rigidi dettati dalla Nihon Fūkiran Kai. I coltivatori di Vanda falcata occupano una particolare nicchia nel mondo delle orchidee data la complessità dei criteri di selezione e giudizio di queste affascinanti piante. L’acquisto di queste orchidee per le nostre collezioni può essere gratificante; bisogna assicurarsi però, che le piante provengano da vivai autorizzati.
È importante infatti sapere che, secondo il gruppo di ricerca Global Orchid Trade dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, le piante che crescono in natura in Giappone sono inserite nella Lista Rossa dell’IUCN come specie in pericolo di estinzione. In Giappone, Cina e Corea sono in atto diverse azioni per salvaguardarle, ma purtroppo la raccolta e il commercio illegale sono ancora frequenti.eight
Queste meravigliose orchidee entrano a far parte della medicina tradizionale cinese e sono inoltre largamente utilizzate nell’industria cosmetica; tutto ciò non aiuta a far sì che possano essere cancellate dalla Lista Rossa.

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small-ink-neo-smUna delle più importanti azioni per la loro protezione e conservazione nel loro habitat naturale, è lo studio e la salvaguardia dei loro impollinatori.
Secondo uno studio scientifico del 2015 pubblicato sull’«European Journal of Entomology», i lepidotteri della famiglia Sphingidae Theretra nessus e Theretra japonica, sono stati ritenuti i principali impollinatori di queste orchidee. Gli scienziati che hanno condotto lo studio, hanno evidenziato che i pollinii delle Vanda falcata rimangono attaccati alle spirotrombe di questi insetti; sebbene non siano riusciti a fotografare o filmare l’impollinazione, i pollinii ritrovati sugli insetti erano morfologicamente identici a quelli di queste orchidee. Queste falene sono state osservate mentre visitano i fiori durante le ore di maggiore intensità della profumazione.

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Theretra nessus

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PER SAPERNE DI PIÙ

Global Orchid Trade: https://globalorchidtrade.wixsite.com/home/post/vulnerable-orchid-of-the-rich-and-noble-is-stilltraded-today
Fūkiran Society of America: http://fukiransoa.weebly.com/neofinetia-history.html
«European Journal of Entomology»: https://www.eje.cz/pdfs/eje/2015/02/21.pdf

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