Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

La bellezza salvera’ il mondo

Martino Cesare

Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato? Da quanti anni?

Ciao a tutti, sono Martino, il mio amore per le orchidee nasce sette anni fa comprando una Phalaenopsis al supermercato, dei po’ come tutti credi, pensando che tanto sarebbe morta presto, invece con molta sorpresa non è morta, anzi, è anche rifiorita! Allora, oltre a fare il corso del signor Pozzi, ho iniziato a comprarne una, poi un’altra e poi un’altra ancora, andando alle mostre specializzate e conoscendo un sacco di persone meravigliose, appassionate anche loro di queste meravigliose piante.

 

Quante piante hai?

Dopo 7 anni penso di averne più di 200, forse 300, ho smesso di contarle!

 

Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione? Attualmente quali preferisci? (genere, miniature, profumate, provenienza ecc.)

A differenza di tanti che si appassionano a uno o massimo due generi, coltivo quasi tutto, spazio dalle Vanda, Cattleya, Phalaenopsis, Paphyopedilum, Dendrobium fino ad arrivare alle Dracula, Masdevallia e Pleurotallis, che tengo in una serra giù in cantina, sempre fresca anche in estate.
Come coltivi? (casa, serra, orchidario)

Io coltivo tutto in casa, avrei il giardino, ma esposto a nordest, quindi in inverno le spese per scaldare la serra sarebbero ingenti a Milano ovest, allora la serra l’ho fatta in casa, in camera ho messo una grow box 3mx1.5m alta 2.60m, con illuminazione artificiale.

 

Usi l’illuminazione artificiale? Se si di che tipo? Ne sei soddisfatto? 

La mia serra è illuminata con 24 led T8 lunghi 150cm da 22w, metà luce calda metà luce fredda (prima usavo le lampade cfl da 250w, 4, ma caspita la bolletta piangeva! Con le cfl avevo degli ottimi risultati, ma anche con i led, dopo 6 mesi di adattamento, le piante rispondono molto bene.

 

Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare?

Non ho soluzioni geniali, a parte essere un buon giocatore di tetris per farci stare più piante in un piccolo spazio. Mi piace sperimentare, usare e testare substrati differenti per la stessa pianta e vedere quale sia il migliore: da due anni sto provando alternative al sughero per le zattere e devo dire che sto avendo ottimi risultati con il polistirolo, molto più semplice da forare.

 

E i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto, penso come tutti, è avere una mega serra.

 

La coltivazione e quindi la passione per le orchidee ha influito sul rapporto con te  stesso e con chi ti sta vicino, se si in che modo?

Sul rapporto con chi mi sta vicino meglio sorvolare, visto che da due anni sono divorziato. Meglio parlare del magnifico rapporto di amicizia che si è creato con tanti appassionati come me, tanto da fare viaggi. Negli ultimi 6 mesi siamo andati due volte in germani a visitare prestigiosi venditori di orchidee.

Rispondete anche voi all’intervista dell’Orchideria!
Inviatela assieme a foto delle vostre orchidee, con voi e del luogo in cui le coltivate a soci@alao.it e info@orchideria.it . Le pubblicheremo nei prossimi numeri e sul sito dell’Orchideria.

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