Sintesi

Serra

Serra

Intermedia

Temperatura

Luce

Luce

Esposizione media, evitare luce diretta del sole

Umidita'

Acqua

Acqua

Bagnate periodicamente

Lasciare asciugare la pianta tra 2 bagnature

Fertilizzazioni

Fertilizzazioni

Concimi bilanciato alle dosi medie

Ventilazione

Media e rinvaso

Media e rinvaso

Vasi con corteccia

Riposo

Riposo

No

Passate con il cursore sulle caselle per girarle e svelarne il contenuto; le caselle piu’ piccole non hanno dei dettagli da svelare

Indice dei contenuti

Generalita’

Luce

Acqua

Fertilizzazioni

Media e rinvaso

Generalita'

Il genere Maxillaria comprende circa 700 specie diffuse nel centro America, dal Messico al nord dell’Argentina comprese le isole caraibiche. Sono quasi tutte specie epifite e vivono principalmente in montagna tra i 400 e i 2.500 metri di altitudine, poche vivono al di sotto dei 400 metri. E’ facile intuire che le Maxillaria prediligono temperature medio-fresche con buon movimento d’aria; questo significa che possono essere tranquillamente coltivate in casa e, per chi ne ha la possibilità, si possono lasciare all’aperto da Maggio a Settembre nel Nord Italia, da Aprile a Ottobre nel Sud Italia.

Le Maxillaria sono orchidee che hanno diverse forme di crescita che si distinguono per avere generalmente pseudobulbi con una sola foglia; i fiori si presentano singoli o in piccoli gruppi al piede delle nuove vegetazioni, i loro colori e dimensioni sono molto variabili e sono quasi tutte gratificate da un delicato ma persistente profumo. Le loro modeste dimensioni ne fanno un genere molto adatto alla coltivazione casalinga, anche perché le loro cure sono abbastanza semplici.

Maxillaria tenuifolia

Luce

Le Maxillaria vanno tenute con una esposizione alla luce media, evitando la luce diretta del sole, anche se alle nostre latitudini possono tranquillamente essere esposte qualche ora alla luce diretta del sole nel periodo invernale tra Ottobre e Febbraio.

Acqua

Le Maxillaria non necessitano del riposo invernale, pertanto vanno regolarmente bagnate per tutto il periodo annuale; la frequenza delle bagnature è determinata dal fatto che la pianta deve completamente asciugare tra una bagnatura e l’altra. E’ intuitivo che le bagnature saranno più frequenti in estate rispetto al periodo invernale in quanto in quest’ultimo vi è una minore evaporazione; si può dire grosso modo che normalmente la frequenza delle annaffiature è all’incirca settimanale.

Fertilizzazioni

La concimazione deve essere effettuata regolarmente a intervalli mensili con concimi di tipo bilanciato alle dosi medie indicate.

Media e rinvaso

Vengono normalmente messe a dimora nei vasi di plastica con le solite cortecce di pino, mettendo le più grosse sul fondo e miscelando le altre con grumi di torba oppure con pezzetti di spugna di fibre naturale o più semplicemente con muschio di bosco sminuzzato; questo allo scopo di mantenere più a lungo l’umidità nel periodo di maggior caldo.

Si consiglia, tuttavia di utilizzare vasi un poco più grandi del dovuto perché alcune specie di Maxillaria sono intolleranti al rinvaso.

Maxillaria rufescens

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