La concimazione delle orchidee

Generale

La maggior parte delle orchidee sono piante epifite (dal greco: piante che vivono su altre piante); possiedono quindi radici aeree e pertanto il substrato deve asciugare bene tra una bagnatura e l’altra.

Metodo

Il metodo più comodo e sicuro per controllare l’effettiva situazione idrica è quello di soppesare il vaso; vale la regola aurea dei 4 se:

  • SE e’ leggero si bagna
  • SE non e’ leggero non si bagna
  • SE non si e’ sicuri non si bagna, e
  • SE si bagna si bagna senza pieta’

La concimazione va eseguita ogni 3 bagnature: 3 volte si bagna, la quarta volta prima si bagna e immediatamente dopo si concima.

N.B. non si concima mai una pianta asciutta!

Tipologie di concimi

In commercio si trovano molti buoni concimi di ottima qualità, nonostante ciò ALAO consiglia:

  • 30- 10-10: da usare in primavera ( da metà marzo a metà giugno ) per sostenere lo sviluppo dei nuovi germogli; è un concime con forte percentuale di azoto (N)
  • 20-20-20: da usare indistintamente in ogni stagione dell ‘ anno; è un concime bilanciato con egual percentuale di macroelementi
  • 10-30-20: da usare nei periodi di fioritura e radicazione per sostenere la pianta nelle fasi più delicate e di maggior dispendio energetico; è un concime con forte percentuale di fosforo (P) e potassio (K)
  • Nitrato di calcio: da intervallare alle concimazioni 20-20-20 o 30-10-10

Dosi

  • Per Cymbidium, Phalaenopsis e Vanda il concime deve essere somministrato con diluizione di 2 gr per litro
  • Per paphiopedilum ½ gr per litro
  • Per tutti gli altri generi 1 gr per litro
  • 1 grammo di concime corrisponde a circa mezzo cucchiaino da caffè raso
  • La dose deve essere diluita in acqua

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