Varese Orchidea 2019 – Racconto

Dodicesima edizione con il botto! Guarda il video qui

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 2019 si è svolto il nostro evento più importante dell’anno presso Agricola Home & Garden di Varese.

L’ALAO si è preparata al meglio con una postazione centrale che ci ha messo bene in evidenza: moltissime sono le persone che si sono fermate al nostro banchetto per chiedere informazioni o per portare le proprie orchidee bisognose all’SOS Orchidee.

Non solo il nuovo aspetto del banchetto, ma anche l’esposizione innovativa della mostra principale, progettata e studiata nei minimi dettagli dal socio Antonio Cecere, ha veramente stupito tutti.

Quando si esplorano le foreste selvagge alla ricerca di orchidee si rimane incantati dalle ragnatele tessute abilmente, che riflettono la luce che filtra tra le chiome degli alberi. L’esposizione è stata creata partendo da una grande ragnatela centrale realizzata con cavi d’acciaio: in alto rami e piante per ricreare le chiome e alla base il sottobosco, il tutto dando un effetto scenografico molto bello che ricordava la meraviglia delle ragnatele nelle foreste. Ovviamente il colore delle orchidee esposte, le vere regine della mostra, ha completato il tutto.

Per questo allestimento dobbiamo ringraziare anche Lorena Franzi dell’Azienda “I fiori della Barisella” per le numerose piante di Ipomoea batatas messe a disposizione, che hanno dato quel tocco in più alla parte alta della scenografia.

Molto bella anche la mostra ALAO, dove sono state esposte le orchidee coltivate dai soci, tra le quali erano presenti alcuni esemplari davvero notevoli che hanno meritato delle medaglie, come la Lycaste tricolor ‘Gaia’ di Alessandro Valenza, pianta campione della mostra con una fioritura spettacolare a 360 gradi.

In quest’edizione erano presenti come espositori Varesina Orchidee di Gioele Porrini, Orchideria di Morosolo di Giancarlo Pozzi e Orchidee del Lago Maggiore di Luigi Callini a rappresentare l’Italia, nonché Detlef Frenzel Orchideen dalla Germania.

Tutti quanti hanno esposto molti esemplari e specie meritevoli, tra le quali alcune hanno ricevuto riconoscimenti e medaglie.

La novità e chicca di quest’anno è stato proprio il giudizio degli esemplari esposti, evento che ormai mancava da alcuni anni a Varese Orchidea.

Abbiamo avuto l’onore di invitare a giudicare Alejandro Capriles, già giudice dell’American Orchid Society e ora creatore del nuovo sistema di giudizio della Società Felsinea di Orchidofilia, e formatore di alcuni allievi giudici, a loro volta invitati e presenti alla nostra manifestazione.

Questo nuovo sistema di giudizio italiano è stato applicato per la prima volta proprio a Varese Orchidea 2019. Ma di questo parleremo fra qualche pagina, dove approfondiremo questo tema e presenteremo le piante che hanno ricevuto una o più medaglie.

Durante i tre giorni della mostra si sono susseguite numerose conferenze, pensate sia per chi è alle prime armi sia per chi cerca informazioni più tecniche per approfondire la propria conoscenza del mondo delle orchidee. Non solo i corsi base di coltivazione hanno riscosso molto successo, ma anche temi più specifici come la concimazione e la coltivazione su zattera hanno avuto un folto pubblico.

Come sempre tutte le conferenze verranno trascritte su «ORCHIS» per dare la possibilità anche a chi non ha potuto partecipare agli eventi di conoscere nuovi aspetti della coltivazione delle orchidee.

Domenica mattina abbiamo allestito un piccolo rinfresco per i soci ALAO, non solo per aggiornarci dei progressi della nostra associazione, ma soprattutto per discutere degli adeguamenti alla riforma del terzo settore e per presentare tutte le novità che stiamo apportando all’associazione.

Abbiamo concluso tra chiacchiere serene e amicizia, gustando i deliziosi spiedini abilmente preparati dalla socia Maria Luisa Frati e da sua sorella.

Ringraziamo Agricola per averci nuovamente ospitati e la Società Felsinea di Orchidofilia per la collaborazione e il supporto.

Il ringraziamento più grande però va ai soci ALAO che hanno permesso tutto questo: grazie a tutti quanti!
Articolo e foto: Francesca Castiglione

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