Telipogon diabolicus

È stata scoperta, dai ricercatori polacchi Marta Kolanowska e Dariusz Szlachetko, una nuova specie di Telipogon molto rara, il cui centro del fiore assomiglia al volto del diavolo, per questo motivo è stata chiamata Telipogon diabolicus. I due ricercatori, dell’Università di Gadnsk hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista Phytokeys l’8 luglio 2016.

Al genere Telipogon fanno parte circa 100 specie di orchidee epifite originarie dell’America centrale e meridionale, caratteristiche delle foreste pluviali anche ad altitudini elevate. In genere producono fiori piccoli e cerosi, dall’aspetto simile a quello dei fiori di vetro, dalla forma triangolare con centro carnoso, fioriscono in inverno. Sono orchidee di difficili da coltivare in quanto è molto difficile ricreare le condizioni di temperatura e umidità delle quali avrebbero bisogno, tuttavia le specie originarie del centro America sono più facili da coltivare rispetto a quelle che provengono dall’America meridionale.

Visto l’habitat limitato nelle foreste del sud della Colombia, tra Putumayo e Narino, del Telipogon diabolicus è stata trovata una sola popolazione. Si tratta di un unico gruppo di trenta individui delle quali solo alcune piante sono adulta e in fiore, per questo motivo è stata inserita tra le specie a rischio di estinzione nella lista rossa IUCN. Inoltre l’habitat è in una posizione molto vulnerabile vicino alla strada principale Pasto-Mocoa, l’attuale ricostruzione di questa strada potrebbe avere un impatto negativo sull’habitat di questa affascinante orchidea.

T. diabolicus potrebbe essere confusa con T. tabanensis e T. guacamayensis, ma le sue caratteristiche la fanno risaltare. Oltre al gimnostemio somigliante al volto del diavolo, ha petali screziati di venature rossastre e sono dotati di artigli, tratto mai riscontrato nelle altre specie colombiane di questo genere.

La Colombia è rappresentata da circa 250 generi di cui quasi 3600 specie di orchidee, ma non c’è dubbio che altre centinaia di specie siano ancora da scoprire in quella zona. Solo nel 2015 più di venti novità sono state individuate e pubblicate sulla base del materiale raccolto.

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