Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

La bellezza salverà’ il mondo

Sandro Sartorio

Ecco a voi l’intervista del nostro presidente ALAO, che da poco ha avuto la fortuna di far avverare un suo sogno nel cassetto, costruire la propria serra personale per coltivare al meglio le sue amate orchidee.

 

Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato?

Avevo poco più di 20 anni e regalia un Cymbidium a mia madre (la mia “numero uno”, ce l’ho ancora!) e mi chiesi cosa e come potevo fare per mantenere la pianta e farla rifiorire. Contattai l’ALAO, frequentai un corso tenuto allora da Corvi e … voilà, da allora non mi è più passata la malattia!

Da quanti anni?

Direi una trentina.

 

Quante piante hai?

Ho sempre coltivato in casa, conseguentemente mi sono sempre limitato. Da poco più di un anno mi sono costruito una serra e adesso ho circa 200 piante, in incremento!

Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione? Attualmente quali preferisci? (genere, miniature, profumate, provenienza ecc.)

Ho sempre amato Cattelya e Phragmipedium, anche se per alcuni anni non li ho più coltivati. Adesso sto tentando di riprovarci. Ho buoni risultati con Lycaste e il genere Catasetum (forse la fortuna dei principianti).

 

Come coltivi? (casa, serra, orchidario)

Attualmente in serra, ma ho coltivato per quasi 30 anni in casa.

Usi l’illuminazione artificiale? Se si di che tipo? Ne sei soddisfatto? 

Al momento no.

 

Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare?

Non saprei, la coltivazione in casa è un continuo cercare e trovare espedienti; secondo me vale una regola generale, sia in casa che in serra: osservare le piante e coltivare i generi che si adattano all’ambiente (lo so, sembra facile, ma sfido chiunque a seguire questa regola. In genere, si ama ciò che non si riesce a coltivare e si snobba ciò che viene facilmente).

Quali errori?

Moltissimi, ma solo dagli errori si impara.

E i tuoi sogni nel cassetto?

Ottenere nuovamente belle fioriture e piante sane di Phragmipedium, ma c’è ancora un lungo cammino da percorrere.

 

La coltivazione e quindi la passione per le orchidee ha influito sul rapporto con te stesso e con chi ti sta vicino, se si in che modo? 

La coltivazione delle orchidee ha i pregi e i difetti di ogni hobby: rilassa, aiuta sicuramente, ti fa conoscere persone affini a te nelle passioni.

Rispondete anche voi all’intervista dell’Orchideria!
Inviatela assieme a foto delle vostre orchidee, con voi e del luogo in cui le coltivate a soci@alao.it e info@orchideria.it . Le pubblicheremo nei prossimi numeri e sul sito dell’Orchideria.

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