Pranzo di Natale 2015 – Racconto

A cura di Francesca Castiglione

Cari soci, durante il pranzo di domenica 13 dicembre, ci siamo riuniti nel ristorante di un Golf Club per festeggiare tutti assieme il Natale e scambiarci gli auguri per il nuovo anno in arrivo.
Il raffinato e particolare pranzo di quest’anno è stato realizzato dalla nostra nuova socia e cuoca Lucia Ferrari, conosciuta grazie a Varese Orchidea 2015 e ai corsi di coltivazione che suscitano molto intreresse.
Lo scambio di orchidee tra soci cresce ogni anno, ci serve un tavolo sempre più spazioso per poter sistemare tutte le vostre stupende piante che vengono donate e scambiate, siamo tornati tutti a casa felici con qualche nuovo esemplare da aggiungere alla propria collezione.

L’ex presidente e socio Natali ha donato uno stupendo esemplare di Dendrochilum magnum coltivato in un caratteristico e funzionale scola pasta che è stato centro della lotteria natalizia, l’orchidea è stata vinta dalla socia Claudia Chiesa.
L’ALAO augura un buon 2016 a tutti voi e stupende fioriture!
Varese Orchidea, ovviamente, non si è esaurita in quello che vi ho raccontato in questo articolo. Ci sarebbe molto altro ancora da scrivere, prima di tutto sulle piante che erano esposte, ma per questa volta perdonatemi.
Essendo alle prime armi, non saprei fare altro che citarvi specie come le bellissime e aeree
Vanda, le affascinanti Cattleya, le immancabili Phalaenopsis o i Phaphiopedilum.
Se mai dovessi scrivere in qualche altra occasione, mi documenterò meglio. Pregevole, inoltre, è stata anche la partecipazione di coltivatori sia italiani, sia stranieri, nonché una cosa che, di solito, passa in secondo piano: l’impegno di chi ha organizzato questo evento dedicando buona parte del proprio tempo libero e delle proprie energie.
Credo che il consistente afflusso di gente interessata abbia ripagato per buona parte tutti questi sforzi. A questo proposito, mi ha colpito particolarmente un signore che, rivolgendosi al punto informativo, ha spontaneamente ringraziato l’Associazione riconoscendo la dedizione con cui i volontari si adoperano nella divulgazione dell’amore per queste piante.
Al giorno d’oggi, in cui tutto è scontato o, ancor peggio, dovuto, un simile apprezzamento è un risultato non da poco.

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