Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

La bellezza salverà’ il mondo

Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato?

Come per molti altri appassionati, il mio primo incontro con le orchidee è avvenuto con una classica Phalaenopsis ibrida. Ricordo che era arrivata a casa in una composizione regalo, ma era stata ignorata un po’ da tutti fino a quando non ha cominciato a mostrare evidenti sintomi di sofferenza. Credo sia stato quello il momento in cui mi sono appassionato, perché il desiderio di farla tornare in salute mi ha spinto a cercare tutte le informazioni possibili e studiare come si coltivano le orchidee. Quando poi è arrivata la ripresa sperata allora è arrivata anche la voglia di averne una seconda, una terza e così via. 

Da quanti anni?

Era il 2010 quando la mia numero uno è arrivata a casa, quindi sono quasi dieci anni che coltivo.

Quante piante hai?

A oggi ho circa una cinquantina di piante.

 

Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione? Attualmente quali preferisci? (genere, miniature, profumate, provenienza ecc.)

Direi che i generi Coelogyne e Maxillaria, ma anche Bulbophyllum, sono tra i miei preferiti e ne ho diversi esemplari, tuttavia sono sempre stato molto generalista e coltivo un po’ di tutto. Attualmente mi sto dedicando in particolare alle Masdevallia e sto iniziando a coltivare le Dracula.

Come coltivi? (casa, serra, orchidario)

Attualmente coltivo in orchidario, ma sto iniziando a fare un po’ di esperimenti di coltivazione sfruttando una serra non riscaldata usata per riparare i limoni in inverno.

Usi l’illuminazione artificiale? Se si di che tipo? Ne sei soddisfatto?

Per illuminare l’orchidario uso cinque faretti LED da 20 W per esterno con risultati molto buoni. Sono molto soddisfatto sia per quanto riguarda la facilità di installazione e i consumi sia per quanto riguarda la risposta delle piante, che mi hanno premiato con diverse fioriture.

Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare?

Ho coltivato in casa per pochissimo tempo quindi non credo di aver mai trovato trucchi interessanti per la coltivazione. Per quanto riguarda la coltivazione in orchidario un’idea che ho avuto, secondo me interessante, è quella di cercare di creare un ambiente equilibrato introducendo altri organismi che possono essere utili a contrastare parassiti e patogeni. Per esempio, le piante carnivore (Nepenthes), che coltivo insieme alle orchidee, sono utili per controllare la proliferazione di insetti indesiderati; oppure i nematodi predatori che ho introdotto permettono di controllare eventuali chiocciole e lumache.

 

Quali errori?

Ho il difetto di avere la mano un po’ pesante per quanto riguarda le annaffiature. In passato ho avuto alcuni casi di marciumi causati da troppa acqua, però mi sono sempre accorto subito che qualcosa non andava e molto raramente si sono verificati danni troppo gravi alle piante.

E i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello di creare un nuovo ibrido.

 

Rispondete anche voi all’intervista dell’Orchideria!
Inviatela assieme a foto delle vostre orchidee, con voi e del luogo in cui le coltivate a soci@alao.it e info@orchideria.it . Le pubblicheremo nei prossimi numeri e sul sito dell’Orchideria.

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