Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

La bellezza salverà’ il mondo

Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

A completare questo numero speciale non potevamo non chiedere a Marco di rispondere l‟intervista, dopo averci regalato questo viaggio tra le orchidee che vivono in Madagascar. ALAO lo ringrazia enormemente per questa possibilità con la speranza di ulteriore collaborazione e articoli che potranno nascere dai suoi viaggi passati e futuri. Oltre ad avere la fortuna di vedere le orchidee in natura è un appassionato coltivatore di orchidee come tutti noi.

 

Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato?
Ho vissuto insieme alle orchidee sin da molto piccolo, infatti già mia mamma aveva questa splendida passione da molti anni e coltivava già più di 30 anni fa orchidee sia ibride che botaniche. Mi ricordo che in serra aveva delle Vanda coerulea, un enorme Cymbidium aloifolium e una Ansellia africana, più numerosi ibridi. Crescendo mi sono appassionato sempre di più, anche grazie ad amici vivaisti, ho potuto fare esperienza sulla coltivazione delle orchidee sperimentando su delle povere Phalaeonopsis commerciali che mi venivano regalate in quanto sfiorite e considerate invendibili. Negli ultimi anni ho allargato notevolmente la mia collezione eliminando completamente gli ibridi e prendendo pieno possesso della piccola serra che una volta utilizzava mia mamma.

 

Da quanti anni?
Bene non saprei dire, sono 6 anni che coltivo seriamente orchidee, ma già molti anni prima aiutavo mia madre nelle cure delle sue piante.

Quante piante hai?
Sinceramente non ho mai contato le piante, posso stimare che ormai siano circa 150.

Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione? Attualmente quali preferisci? (genere, miniature, profumate, provenienza ecc.)

Negli ultimi anni mi sono concentrato sugli angrecoidi, sono piante quasi mai considerate dai collezionisti che le snobbano, a mio avviso sbagliando, a discapito di generi considerati “più nobili” come Cattleya o Paphiopedilum. In collezione ho anche altre orchidee africane come le Grammangis o le Cymbidiella e qualche esemplare di Vanda, Oncidium, Aerides e Cochelanthes. Un altro genere che mi affascina è quello dei Bulbophyllum.

 

Come coltivi? (casa, serra, orchidario)
Come ho già detto sopra ho la fortuna di avere una serra, quindi coltivo tutte le mie piante lì dentro; nel periodo estivo trasloco la collezione all‟aperto all‟ombra degli alberi del giardino. Il mio percorso di studi è tornato utile nella coltivazione delle orchidee, infatti avendo una laurea in chimica mi preparo i concimi da solo, li doso in base elle esigenze delle piante. Da quando utilizzo i concimi fatti in casa ho avuto un incremento enorme delle fioriture e della loro abbondanza, inoltre utilizzo sempre acqua da osmosi inversa da un paio d‟anni.

Usi l’illuminazione artificiale? Se si di che tipo? Ne sei soddisfatto?
La serra è esposta a sud, quindi utilizzo solamente la luce solare durante tutto l‟anno.

Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare?
Non ho mai provato la coltivazione in casa, quindi non posso dare nessun consiglio. Le mie orchidee non entrano mai in casa, neanche quando sono fiorite.

 

Quali errori?

Come credo chiunque, ho commesso anche io molti errori: primo tra tutti durante l‟inverno non utilizzavo un ventilatore per muovere l‟aria in serra e ciò ha portato allo sviluppo di alcune epidemie di Phytium. Poi una volta ho esagerato con il concime bruciando le radici delle piante e infine utilizzavo acqua del rubinetto con un pH alto e ricchissima di calcare con il risultato che le foglie erano sempre macchiate e gli elementi nutritivi non venivano assorbiti correttamente e le piante avevano una crescita non ottimale.

E i tuoi sogni nel cassetto?
Il primo sogno che vorrei realizzare è costruire una serra più grande in cui poter alloggiare ed espandere la mia collezione. Inoltre vorrei poter continuare a viaggiare in paesi tropicali alla ricerca di orchidee.

La coltivazione e quindi la passione per le orchidee ha influito sul rapporto con te stesso e con chi ti sta vicino, se si in che modo?
Sicuramente quando le mie orchidee stanno bene, radicano e fioriscono copiosamente sono molto più felice; quando invece scopro che una pianta è stata attaccata da un fungo, specialmente se è una pianta rara e/o con significati affettivi mi rattristo moltissimo e non mi do pace fin quando non riesco a fermare l‟attacco e magari salvare anche la pianta stessa.

Rispondete anche voi all’intervista dell’Orchideria!
Inviatela assieme a foto delle vostre orchidee, con voi e del luogo in cui le coltivate a soci@alao.it e info@orchideria.it . Le pubblicheremo nei prossimi numeri e sul sito dell’Orchideria.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*