Marcel Lecoufle

Martedì 13 dicembre 2016 è mancato Marcel Lecoufle, all’età di 103 anni, tra i più grandi personaggi delle orchidee a cui tutti gli orchidofili del mondo dovrebbero dire grazie per le orchidee che ha salvato dall’estinzione, per quello che ha fatto per le orchidee e per la diffusione della passione delle orchidee e anche per i suoi bellissimi libri.

Dal libro “ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI”: Marcel Lecoufle. Tra le aziende specializzate nella coltivazione di orchidee botaniche è stata senza dubbio una delle più famose, prestigiose e gloriose a livello mondiale.

 

 

Ho visitato diverse volte Marcel Lecoufle Orchidees a Boissy Saint Leger, nella periferia di Parigi, ed ogni volta avevo l’impressione di essere in un ambiente speciale, un “santuario delle orchidee”, così infatti era percepito dagli appassionati che arrivavano da ogni dove, quasi in pellegrinaggio ad ammirare la collezione di angrecoidi. Nell’estate 2011 la figlia, Genevieve Bert, è mancata, Marcel è un giovanotto classe 1913 e, anche se come dice l’amico Graziano Marongiu, è arzillo come un grillo, per via dell’anagrafe si sente un po’ vecchietto ed allora ha deciso di chiudere.

Il catalogo dice ‘Marcel Lecoufle Orchidees depuis 1948’ ma Marcel fu contagiato ben prima dalle orchidee, durante un’esposizione nel 1931. Nel 1967 visitò le isole Maurizius e Reunion e conobbe il botanico Jean-Pierre Peyrot che dedicava ogni momento libero alla ricerca di nuove specie locali spesso in compagnia spesso in compagnia di Jean Bosser del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, Marcel collaborò con loro diventando membro associato del Museo, e grazie all’aiuto di queste autorevoli personalità e a quello del presidente della Societè Malgache d’Orchidofilie potè importare molte specie di orchidee del Madagascar. Marcel Lecoufle nel suo ultimo viaggio in Madagascar rimase delusa dal Giardino Botanico di Tananarive che un tempo possedeva centinaia di specie botaniche, ora, disse, si trovavano più specie al mercato che al giardino. Marcel fu tra i primi ad adottare il sistema di riproduzione meristematica e attraverso a questo metodo di riproduzione ha salvato dall’estinzione molte specie, tra le tante lo spettacolare Angreacum longicalcar.

Fino agli anni ’70 del secolo scorso Marcel Lecoufle Orchidees era la sola azienda al mondo a possedere una collezione di orchidee malgasce, dalle forme cos’ insolite e diverse da ogni altro tipo di orchidea. Allora queste piante erano sconosciute alla maggior parte degli appassionati che ne furono affascinati ed arrivavano da ogni parte del mondo alle sue serre per ammirarle. Ma per tutto c’è un inizio e una fine, e Marcel Lecoufle Orchidees ha chiuso i battenti. Anche a nome di tutti gli orchidofili voglio dire un grande grazie a Marcel Lecoufle per tante cose, ma soprattutto per averci fatto conoscere le orchidee malgasce e per aver salvato dall’estinzione molte specie che oggi grazie a lui sopravvivono negli Orti Botanici e nelle case dei collezionisti di orchidee.

Ogni tanto mi sento al telefono con Graziano Marongiu che per molti anni è stato il caposerra di Marcel Lecoufle Orchidees, ora ha una sua azienda:AM ORCHIDEES aGrisy, a pochi km da Boissy St. Leger, sono sempre telefonate molto lunghe, Graziano è molto simpatico e ogni volta gli chiedo “E Marcel come sta?”, ogni volta mi dice “Ah! Marcel è arzillo come un grillo”. Ci siamo sentiti circa un mese fa, novembre 2016, e come al solito prima di chiudere la telefonata gli ho chiesto “Marcel come sta?” e lui “”AH! Marcel è invecchiato, è invecchiato”, ma dai, ha 103 anni.

Giancarlo Pozzi

C’est une page de l’historie de Boissy-Saint-Leger qui se tourne!

Un uomo a cui dire grazie, a nome di tutti gli appassionati, per averci fatto conoscere le orchidee malgasce ma soprattutto per aver salvato dall’estinzione molte specie che oggigrazie a lui sopravvivono negli orti botanici e nelle case dei collezionisti. Con lui finisce un’epoca, l’ultimo frangente dell’era dei cacciatori di piante, la gloriosa stagione di Lecoufle vede la fine.

Grazie di tutto.

Gioele Porrini

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