Grazia Colomba Vittadini

Le interviste dell'Orchideria di Morosolo

La bellezza salverà’ il mondo

Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato? Da quanti anni?

Quasi quattro anni fa per il mio compleanno (novembre) mi hanno regalato una Phalaenopsis ibrida bianca, la più classica del mondo. Una volta sfiorita e giunta la primavera, l’ho messa fuori su un tavolo, dietro a delle stelle di natale. A giugno, passando, vedo sbucare dalle foglie un fiore bianco come la mano di un affogato che sbuca dall’acqua … apro le foglie ed era lei! Bruciata, massacrata, ma in fiore. Poverina … assalita dai sensi di colpa l’ho presa e per la prima volta l’ho VISTA.

Ho visto la sua forma perfetta, il colore sfumato delicatamente, la stupenda architettura che mi ha stregato il cuore.
Quante piante hai?

Ho più di 300 orchidee.

 

Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione? Attualmente quali preferisci? (Genere, miniature, profumate, provenienza ecc)

Prediligo in assoluto le Phalaenopsis, le trovo facili, ci capiamo bene. Da lì mi sono allungata per le varie forme di transizione Phalaenopsis – Vanda fino ad esplorare il mondo delle Vandalike. Mi piacciono moltissimo anche le Cattleya con cui però non ho ancora trovato un’intesa perfetta. Sto sperimentando.

 

Come coltivi? (Casa, serra, orchidario)

Coltivo in casa le Phalaenopsis e Vande, in serra le altre: la serra è poco scaldata d’inverno e ci tengo tutti gli Odontoglossum, Cymbidium e gran parte delle Cattleya. Ora d’estate tutte queste orchidee sono variamente dislocate in giardino: fortunatamente mi piacciono gli alberi ricadenti e quindi ho diverse buone zone di ombra e mezz’ombra.

 

Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare?

Avendo circa 150 Phalaenopsis le ho radunate nelle cassette di plastica della frutta e mi trovo comoda a spostarle per bagnarle o per metterle sotto la pioggia.

  

E quali errori?

Le Cattleya non vanno nei vasi di plastica perché marciscono sistematicamente le radici: ultimamente sto provando a metterle in cestello e quest’ultimo poi dentro a un vaso trasparente più largo.ri, ho dei problemi durante la fioritura su alcune specie, a volte troppo poca acqua.


E i tuoi sogni nel cassetto?

Un viaggio intorno al mondo per vederle dal vivo.

La coltivazione e quindi la passione per le orchidee ha influito col rapporto con te stesso e con chi ti sta vicino, Se si in che modo?

Le orchidee quando collaborano aumentano l’autostima: la mia famiglia non è particolarmente felice di avere la casa invasa dalle piante e me perennemente affaccendata, ma io vado matta per i progressi delle mie piante e ne conosco ogni foglia e ogni radice … dico sempre al mio compagno che l’orchidofilia previene l’adulterio (e chi ha tempo??) e quindi non si lamenti.

Rispondete anche voi all’intervista dell’Orchideria!
Inviatela assieme a foto delle vostre orchidee, con voi e del luogo in cui le coltivate a soci@alao.it e info@orchideria.it . Le pubblicheremo nei prossimi numeri e sul sito dell’Orchideria.

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