Chiloschista pulchella – UNA NUOVA SPECIE SCOPERTA A LAOS

Chiloschista pulchella – UNA NUOVA SPECIE SCOPERTA A LAOS

UNA NUOVA SPECIE SCOPERTA A LAOS
«Taiwania», vol. 63, n° 4 (2018), pp. 389-392,
di Leonid V. Averyanou, Khang Sinh Nguyen, Tatiana V. Maisak

La Chiloschista pulchella è stata scoperta nella parte centrale del Laos, nell’Area naturale protetta di Hin Nam No durante un’indagine botanica.
Questa specie endemica, come gli altri congeneri, è un’epifita straordinaria senza foglie, dai fiori attraenti e colorati, che rappresenta un’aggiunta significativa alla conoscenza della flora del Laos.
Può essere sfruttata nella coltivazione come pianta ornamentale, quindi necessita di una forte protezione nel suo habitat naturale.
L’epiteto si riferisce ai fiori attraenti e colorati con lobi laterali viola.
Il genere Chiloschista comprende venti specie conosciute, distribuite nel subcontinente tra l’India e l’Himalaya verso est, tra la Cina e Taiwan verso sud-est, attraverso la Thailandia, l’Indonesia, l’Australia, la Nuova Guinea, le Fiji e la Micronesia. La più alta diversità di specie del genere, al di fuori della penisola indocinese, è stata osservata in Thailandia con nove specie, in Vietnam con tre, in Cina con tre e infine nel Laos con due. Le specie conosciute nel Laos fino a ora sono la Chiloschista exuperei e la Chiloschista lunifera, rispettivamente delle provincie di Champasak e Vientiane.
La Chiloschista pulchella è una piccola pianta epifita che vive su alberi alti nella foresta primaria sempreverde secca e nelle foreste semidecidue, composte da latifoglie, sul pendio roccioso e ripido vicino alla cima della collina carsica composta da calcare solido simile a marmo, molto eroso, a un’altitudine di 350-430 metri.
La Chiloschista pulchella è una miniatura monopodiale perennemente senza foglie, ha un fusto molto corto, eretto e semplice, a cui sono attaccate molto fittamente le radici appiattite, argentee e flessuose, densamente appressate alla corteccia dell’albero ospite. La fioritura avviene da aprile a maggio, l’infiorescenza è ascellare, pendula, con un racemo di circa 7 cm che porta numerosi fiori. I fiori si distendono completamente e misurano circa 1 cm di diametro. La Chiloschista pulchella si differenzia da tutti i congeneri conosciuti per il labello sottile, nonché per le grandi macchie viola presenti sul lobo laterale del labello, mai trovate in altre specie di questo genere.
Differisce notevolmente anche per l’apice del labello piatto (non carnoso) e per il lobo mediano del labello sezionato in due piccoli lobuli subulati. Appartiene al gruppo delle specie con un semplice opercolo (che non ha appendici), ma non ha somiglianze con nessun’altra specie di questo gruppo. Formalmente può essere confrontata con la Chiloschista exuperei, che presenta un labello con lobo mediano bilobato, tuttavia entrambe le specie sono ovviamente diverse nella morfologia floreale.
Si tratta di un’orchidea rara e attualmente è registrata nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature) come carente di dati (DD).
                                                                                                                                    di Francesca Castiglione

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