La bellezza delle orchidee

Brassavola nodosa, “la Signora della notte”, non immaginate quanto pesa!

Solitamente si comincia con una Phalaenopsis, poi dopo una decina di Phalaenopsis si iniziano a guardare anche altri generi, ma sempre quelli con i fiori più grandi e vistosi, si cercano informazioni, qualche libro, ricerche su internet, nei gruppi specifici su Facebook, e pian piano si ha la percezione che si sta entrando in un mondo meraviglioso, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie. Più ci si avventura nel mondo delle orchidee, più ci si entusiasma, ad ogni passo una nuova scoperta, una più bella dell’altra, man mano che aumentano le informazioni sulle orchidee ci rendiamo conto che le Phalaenopsis non erano che la punta dell’iceberg, una parte infinitesimale del mondo delle orchidee, la porta d’ingresso a un mondo misterioso e senza fine, denso di bellezza, ma anche di storie, aneddoti e personaggi che lo rendono ancora più affascinante.

Ma attenzione! Se aprite quella porta è finita! Non potrete più tornare in dietro, diventerete orchidee-dipendenti e non finirete più di meravigliarvi, senza sosta troverete sempre nuove orchidee con forme, colori e profumi che non avreste mai immaginato potessero esistere, e non avreste mai immaginato potesse esistere tanta bellezza, le orchidee diventeranno la vostra droga ed è bellissimo! Mentre all’inizio di questo cammino si è attratti dalle orchidee con i fiori più grandi e vistosi, ora si cominciano ad apprezzare anche quelle con i fiori più minuti che una volta ci sembravano insignificanti.

Mio figlio Domenico nel 2006 con un Dendrobium speciosum “Hilli” con 55 rami e più di 4500 fiori profumatissimi.

Cos’hanno di così speciale le orchidee? Ci ho pensato molte volte, penso che sia la bellezza, di sicuro la bellezza delle orchidee è fuori discussione. Penso che la percezione della bellezza varia col tempo. Da piccoli sono belle alcune cose, col passare del tempo se ne scoprono altre, e man mano che si cresce se ne scoprono sempre di più; da bambini i giocattoli, poi la prima bicicletta, i primi amici, il motorino, poi il primo amore e così via. Con le orchidee penso sia lo stesso, dopo le prime Phalaenopsis si passa a qualche ibrido commerciale, poi qualche ibrido particolare e qualche botanica, fino ad arrivare ad apprezzare orchidee microscopiche che in pochi millimetri racchiudono il fascino e la bellezza delle sorelle più grandi e vistose.

Quando all’Orchideria arriva un nuovo cliente capisco immediatamente: se è un principiante quando entra in serra guarda le Phalaenopsis, le Cambria ed altre orchidee commerciali trascurando quelle particolari, quelli più navigati invece si disinteressano delle orchidee commerciali, cercano quelle più particolari, gli orchidofili più esperti poi, solitamente arrivano con una lista di nomi delle orchidee che cercano, e non importa se non sono fiorite, anzi, è meglio se siano senza fiori.

Così se all’inizio si collezionavano Phalaenopsis, Cambria, Cymbidium ed altre orchidee commerciali, che diventano sempre più grandi e occupano sempre più spazio, col tempo i gusti si raffinano e si apprezzano di più le orchidee più piccole che oltretutto hanno il vantaggio di essere meno ingombranti. Quando si arriva ad apprezzare le miniature, quelle grandi pochi centimetri, allora sì, siamo diventati davvero “veri orchidofili”.

Qualche anno fa alla mostra che si svolge ogni anno al Giardino Botanico di Pratorondanino, Roberto, un esperto orchidofilo genovese, è rimasto incantato da una miniatura, è stato un buon quarto d’ora a “contemplare” quella minuscola orchidea, mi sembrava in estasi mentre se la girava tra le mani e poi mi ha detto una cosa bellissima: “È di una bellezza disarmante!”, non ho mai trovato una definizione più bella.

 

Se all’inizio di questo cammino guardavamo solo quelle con i fiori più grandi e appariscenti e le miniature non le notavamo nemmeno, ora invece non notiamo le grandi e vistose , per la serie “come si cambia nella vita”. Forse si può dire che è un crescendo di percezione di bellezza, e probabilmente è anche con un crescendo di bellezza che si arriva alle orchidee.

Penso che tutti gli orchidofili siano amanti dei fiori, molti sono stati, e magari ancora sono, appassionati di piante grasse, di bonsai, delle carnivore e di tanti altri tipi di piante. Inseguendo la bellezza prima o poi si arriva alle orchidee, perché probabilmente le orchidee, almeno per gli appassionati, rappresentano l’apice della bellezza.

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