Presentazione del libro “Orchidee come coltivarle in appartamento” di Chiara Russino

Presentazione del libro “Orchidee come coltivarle in appartamento” di Chiara Russino

Durante l’esposizione internazionale di Orchidologia “Varese Orchidea 2013” svoltasi in Sala Campiotti in piazza Monte Grappa, la nostra socia Chiara ha portato la sua testimonianza tenendo un corso di coltivazione e presentando il suo libro. Ha raccolto nel manuale tutte le esperienze della coltivazione delle orchidee in appartamento con l’intento di contagiare le persone con la passione delle orchidee, le persone che credono non sia possibile coltivarle nella propria casa.

Come la maggior parte di noi, anche lei ha cominciato con la coltivazione di una Phalaenopsis, pensando che fosse doveroso far pratica su piante più semplici. Ormai coltiva da circa sei anni orchidee botaniche davanti a una porta-finestra esposta a Ovest, quella che fornisce più luce. La mancanza di spazio, una superficie che non supera i 2 mq, l’ha spinta a sviluppare la coltivazione verticalmente, in modo da moltiplicare la superficie utilizzabile.

 

In molti libri si trova una dissuasione nel coltivare le orchidee in casa, viene mantenuto un alone di difficoltà e fragilità dell’orchidea per cui spesso si trovano frasi del tipo “se non avete una serra dovete accontentarvi di specie più adattabili” oppure “se non avete una serra la coltivazione in zattera sarà praticamente impossibile”. Ad esempio, spesso nei testi troviamo la quantità di luce necessaria per la crescita di una determinata specie, per questo motivo, in una giornata molto luminosa la nostra socia ha utilizzato un apparecchio apposito per capire se la luce presente era sufficiente, demoralizzata dal risultato ottenuto si è girata e ha guardato le sue creature che crescevano in salute e gli regalavano delle belle fioriture. Rimanendo onesti con noi stessi, dobbiamo renderci conto se la luce è sufficiente, dobbiamo essere obiettivi. Le case possono essere collocate in situazioni molto differenti, di norma le finestre esposte a Sud sono quelle che danno luce più abbondante e per tutto l’arco della giornata, ma se si ha un terrazzo sovrastante o un palazzo molto alto davanti, probabilmente le finestre che daranno più luce saranno quelle con esposizione a Est o a Ovest. Tutte queste piccole sfaccettature, purtroppo non sono prese in considerazione nei testi classici.

 

Nessun orchidofilo vorrebbe mai commettere degli errori, di cui chiediamo supporto a chiunque, pur di non causare la morte delle nostre orchidee. Ad esempio, l’errore più classico dei principianti sta nel dosare le innaffiature. Spesso chiedono quanta acqua bisogna dare alle orchidee, purtroppo anche questa componente è relativa e dipende dal tipo di ambiente che si ha nell’appartamento in questione. Il primo sbaglio è l’eccesso di acqua e per reazione istintiva il secondo sbaglio è quello dell’eccessiva parsimonia, solo dopo questi due errori si capisce il dosaggio corretto delle innaffiature. Chiara è convinta che gli errori sono necessari, la perdita di alcune piante ci permette di imparare davvero e regolarci di conseguenza.

Con la sua esperienza e il suo libro contraddice i testi che sconsigliano la coltivazione in casa e dimostra che in realtà è possibile. Ovviamente lei stessa conferma che è più corretto scegliere le piante in base alle condizioni che possiamo offrire, piuttosto che ostinarsi a creare una porzione di clima con luce, umidità temperatura ipercontrollate artificialmente pur di riuscire a coltivare le specie più esigenti, come quelle che vivono sulle Ande oltre i 3000 metri di altitudine. Si ha comunque una vastità di scelta di specie che possono crescere su di un davanzale molto ampia, quindi non ci si accontenta di poco.

Il mondo delle orchidee è un bellissimo mondo cui tutti si possono avvicinare e che provoca una bellissima malattia, la passione per le orchidee. Per questo motivo ha fatto avverare il suo sogno nel cassetto, scrivere un libro dedicato ai principianti attraverso la sua esperienza personale. Da risposta alle domande che tutti ci siamo fatti e che spesso non abbiamo il coraggio di chiedere perché ci sembrano sciocche, riporta argomenti pratici che spesso non si trovano nei comuni libri, soprattutto sulla coltivazione in un normalissimo appartamento. Si tratta di un libro che non li fa sentire troppo inadeguati o con il “pollice grigio”, col rischio di farli abbandonare prematuramente a questo splendido mondo, è un supporto pratico e semplice che da fiducia per continuare a provare.

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