Orchidee a Schio 2007

Dopo il bell’articolo di Novella vogliamo aggiungere un pò di colore parlando di orchidee, della mostra vera e propria ed altro.

La mostra presentava due aspetti, il primo consistente nella parte riservata all’esposizione e la seconda riservata alla vendita con la presenza dei coltivatori già citati; vi erano poi tre postazioni riservate alle associazioni di settore, e più precisamente da ATAO, ALAO e AERADO che presentavano proprie piante in esposizione insieme con quelle dei coltivatori.

Le piante sono state giudicate da Sabine Riess presidente dell’AIO e dal giudice Guido Diana coadiuvati da cinque apprendisti stregoni (…leggi giudici). Sentiamo il dovere di ringraziare Sabine e Guido per la loro disponibilità pronta in tutte le occasioni e per la loro pazienza, entrambi doti pari alla loro competenza.

La mostra era sistemata in quelli che furono uffici di un opificio dell’800 molto ben ristrutturati con a lato le fabbriche tessili che mantenevano l’aspetto originale; all’esterno una strada con tante bancarelle colorate che vendevano prodotti attinenti ai fiori e tanto, tanto pubblico come le vecchie feste paesane.

Come capita spesso nelle prime gli organizzatori, benchè efficienti e organizzatissimi hanno ritenuto di assegnare alla mostra di orchidee uno spazio che sembrava essere sufficiente, addirittura un poco abbondante, ma la realtà si è rivelata un poco diversa; gli spazi sono stati ottimamente occupati dalla mostra e dai quattro espositori, anche le associazioni degli orchidofili hanno avuto uno spazio più che sufficiente e molto ben allestito , ma lo spazio più importante, cioè quello per il pubblico è risultato insufficiente.

Questo rilievo non deve essere considerato una critica perché l’rganizzazione è risultata perfetta, tanto che l’affluenza del pubblico è stata comunque numerosa e piena di entusiasmo come abbiamo potuto rilevare conversando con coloro che hanno visitato la mostra. Le piante poste in vendita erano molto numerose e insieme con gli immancabili ibridi commerciali c’erano molte botaniche interessanti, così insieme alle stupende vanda di Alois Putzer si potevano trovere botaniche inusuali da Pozzi, Callini e soprattutto da Bianco.

Le orchidee esposte erano tante e tutte molto belle tanto che il lavoro dei giudici non è stato facile; infine molti sono state gli esemplari premiati e fra tutti la palma del Best in Show è andata con voto unanime a una Phalaenopsis violacea alba della quale pubblichiamo una immagine in questa pagina insieme con una Potinara e un Catasetum e nelle pagine seguenti ne seguiranno molte altre che daranno un’idea della qualità delle orchidee esposte alla mostra.

Phalaenopsis violacea alba

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