All’EOC di Padova erano presenti con una propria area espositiva tutte le associazioni di orchidofili d’Italia e alcune europee tra le quali merita una citazione particolare lo stand degli amici della Svizzera curato dalla Signora Maeder. Qui a sinistra vediamo l’area espositiva dell’ ALAO curata dall’amico Ronchi al quale dobbiamo molto per la sua attività di allestimento.

Le piante di orchidee sono state fornite da alcuni associati ai quali vanno i nostri ringraziamenti per la loro collaborazione. Lo stand espositivo dell’ ALAO ha avuto anche un terzo premio per gli ibridi di Oncidium di piccola dimensione relativi a un gruppo di Tolumnia.

L’area espositiva degli amici della Svizzera era senza dubbio la più bella tra tutte le aree delle associazioni degli orchidofili come si vede qui a destra. Allestita con ottimo gusto e con inserimenti di frutti e verdure che hanno arricchito la vista di insieme, con una fantasia assente negli altri stand, vi erano esposte piante di orchidee di grande bellezza.

Come ovvio la Svizzera ha fatto incetta dei premi dedicati alle associazioni e, aggiungiamo noi, con grande merito. Come già detto moltissimo si deve alla signora Maeder che ne ha curato l’allestimento; L’ Alao può partecipare alla soddisfazione degli amici svizzeri in quanto la signora Maeder è anche nostra associata.

Sotto è raffigurata una vista d’insieme della dell’esposizione.

Sopra un’altra immagine dell’esposizione e sotto una pianta dell’area espositiva dove si evidenziano le zone centrali dedicate alla mostra delle orchidee curate dagli espositori e dalle associazioni, mentre ai lati si vedono i box dedicati alla vendita al pubblico.

La presenza di coltivatori europei era naturalmente preponderante soprattutto quelli tedeschi più numerosi persino degli italiani, ma anche provenienti dall’Ungheria, dal Belgio e dalla Francia, non mancavano Olanda e Gran Bretagna. Tra le nazioni extra europee gli espositori più numerosi erano di Taiwan, presenti erano anche le Filippine, Thailandia, Malesia e Singapore dall’ Oriente, mentre dall’America del Sud erano quasi tutti presenti; citiamo fra gli altri Perù, Brasile, Equador, Colombia e Venezuela.

Tra le associazioni di amatori di orchidee erano presenti tutte quelle italiane insieme con le quali vi erano anche francesi, svizzeri, olandesi, tedeschi, ungheresi e ben tre inglesi. E’ stata molto apprezzata la presenza dell’associazione G.I.R.O.S. (Gruppo Italiano per la Ricerca delle Orchidee Spontanee) che diffonde l’amore per le orchidee spontanee, si proroga per la salvaguardia dei loro habitat, promuove iniziative per la ricerca, le pubblicazioni scientifiche e tutte le manifestazioni correlate.

Per i motivi sopra citati ci è sembrato molto opportuno iscrivere l’ ALAO a questo gruppo perchè tra i nostri associati molti sono coloro che si interessano a questo settore dell’orchidofilia e che invitiamo a metterci al corrente di tutte quelle notizie e attività della nostra regione relative alle orchidee spontanee.

La nostra associazione comunicherà poi queste notizie al GIROS, meglio ancora si potrà comunicare direttamente al GIROS inviando una e-mail a info@giros.it e per coloro che vogliono maggiori notizie sul gruppo li invitiamo a visitarne il sito internet all’indirizzo http:\www.giros.it

Nella pagina precedente vediamo l’area espositiva di un coltivatore italiano e sotto ne vediamo una di un espositore ungherese.

Le aree espositive erano molto curate, la luce sufficiente a rendere ben visibili le piante esposte, una massa di luce maggiore proveniente dai grossi fari avrebbe deteriorato le piante, sopratutto quelle recise; l’umidità ambientale era mantenuta da un impianto di irrorazione aereo che entrava in funzione a intervalli regolari creando un effetto simile a quello delle foreste pluviali come si vede dalla fotografia qui a fianco.

Oltre ai coltivatori e alle associazioni di orchidofili erano presenti anche stand che avevano una ricca bibliografia da offrire ai visitatori e un discreto numero di artisti che esponevano opere pittoriche sulle orchidee. Tra i generi di orchidee esposti faceva spicco il genere Lycaste con specie e ibridi presentati sopratutto da coltivatori del nord Europa; tedeschi sopra tutti. In questa pagina vediamo una rappresentanza fotografica di queste orchidee che hanno fiori di una bellezza particolare.

Molte erano le specie presenti, e molti i nuovi ibridi che venivano esposti per la prima volta e fra i tanti abbiamo scelto una selezione che presentiamo. Tra tutti gli ibridi esposti il più interessante ci è sembrato un Cymbidium la cui eleganza si distingueva dagli altri soggetti esposti, d’altra parte questo ibrido aveva ben meritato il primo premio della sua categoria e, aggiungiamo noi, con merito; anche un gruppo di ibridi di Phragmipedium besseae si è meritato un premio, così che noi vi proponiamo questi due soggetti.

Per finire non possiamo esimerci di farvi vedere l’esemplare di orchidea che ha vinto il Best in Show, una pianta veramente notevole di Coelogyne cristata; ci scusiamo con i lettori per la cattiva qualità dell’immagine, ma siamo sicuri che renderà in ogni caso la sua eccezionale bellezza. Finisce qui questo numero dedicato all’ E.O.C.S. 2006 di Padova, speriamo di avervi reso la suggestione che questa esposizione ha creato nei visitatori e di avervi in qualche modo fatto partecipi a questo evento. Non ci resta che darvi un arrivederci al prossimo numero del bollettino.

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